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Grotte di Pertosa-Auletta, una mostra ripercorre i cento anni dalla storica spedizione speleologica

Dal 4 novembre, nel piazzale antistante l’ingresso delle Grotte di Pertosa-Auletta, sarà visitabile una mostra all’aperto e a ingresso gratuito dedicata a una delle tappe più significative nella storia della conoscenza del complesso sotterraneo. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione MIdA, ripercorre la spedizione speleologica che, cento anni fa, contribuì a definire per la prima volta una visione complessiva della cavità.

La scelta della data non è casuale. Proprio il 4 novembre 1926 si concludeva la missione iniziata il 27 ottobre e condotta dagli speleologi della Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie di Trieste, oggi intitolata a Eugenio Boegan.

Le Grotte, conosciute e frequentate da secoli, erano già state interessate da indagini archeologiche e ricognizioni. Quella spedizione rappresentò però un passaggio importante: per la prima volta venne realizzata un’esplorazione speleologica completa, accompagnata da un rilievo topografico dell’intero sistema e da una documentazione fotografica dei suoi ambienti.

A guidare il gruppo fu Mariano Apollonio, affiancato da otto speleologi, tra cui Bruno Boegan. La missione si svolse con il sostegno del Touring Club Italiano di Salerno. Oggi fotografie d’archivio, mappe e testimonianze permettono di ricostruire quel lavoro e di osservare le grotte com’erano prima della realizzazione degli attuali percorsi turistici.

La mostra, allestita negli spazi esterni, nasce con l’intento di rendere questa pagina di storia accessibile a un pubblico ampio. Sarà un’occasione per approfondire la conoscenza del sito prima di intraprendere la visita sotterranea, ma anche per chi vorrà semplicemente fermarsi a scoprire il racconto della spedizione.

Il percorso storico si inserisce in una fase in cui le Grotte continuano a essere oggetto di attenzione e valorizzazione. Lo dimostra anche la recente riapertura della Sala del Paradiso e della Sala delle Spugne, dopo il rinnovo dell’illuminazione. Gli ambienti naturali e le testimonianze archeologiche custodite nella cavità rappresentano ancora un patrimonio ricco di spunti per la ricerca. Nuove esplorazioni e tecnologie potranno contribuire a far emergere ulteriori elementi sulla storia e sulle caratteristiche del sistema sotterraneo.

Per tutta la durata dell’esposizione, i visitatori potranno inoltre scaricare gratuitamente, attraverso un QR code, il volume Le Grotte dell’Angelo a Pertosa. Il sistema sotterraneo e il giacimento archeologico, firmato da Felice Larocca, direttore del Museo Speleo-Archeologico di Pertosa, e pubblicato dalla Fondazione MIdA.

Il libro offre un approfondimento sulla storia delle esplorazioni, sulle caratteristiche della cavità e sul suo patrimonio archeologico, aggiungendo un ulteriore strumento per conoscere un luogo la cui storia, a distanza di un secolo dalle prime esplorazioni sistematiche, continua a essere studiata.

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