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Con-Tatto (VIDEO) – Polla celebra i 50 anni delle radio libere e ricorda Punto Radio

Di Giuseppe Geppino D’Amico

“Amo la radio perché arriva dalla gente, entra nelle case e ci parla direttamente”. I pochi versi della canzone “La radio”, scritta da Eugenio Finardi nel 1977, rappresentano l’incipit migliore per ricordare l’amarcord organizzato al Jocker di Polla in occasione dei 50 anni delle radio libere e dedicato a Punto Radio, l’emittente nata nel 1979 per iniziativa di un gruppo di amici, all’epoca molto giovani ma pieni di entusiasmo. Quello di venerdì è stato il primo dei due incontri dedicati alla narrazione dell’esperienza di Punto Radio. Il prossimo incontro è già stato programmato per il 20 novembre presso il Fifties. Tema della serata: “Punto Radio: voci, protagonisti e memoria di un’esperienza unica a Polla”. L’ingresso è libero.

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La decisione di celebrare il cinquantesimo anniversario delle radio libere e ricordare una radio che, purtroppo, fu costretta a chiudere dopo 12 anni non è stata dettata dal caso. È stato un modo per ritrovarsi e trascorrere insieme una serata all’insegna dell’allegria e dell’amicizia, riunendo un gruppo che nel corso degli anni ha percorso strade diverse. Da questo punto di vista, la serata organizzata dalla Pro Loco di Polla nell’ambito della rassegna “Incontri in Biblioteca” può dirsi completamente riuscita, così come si annuncia la seconda serata già programmata per il 20 novembre. Una serata diversa, un ricordo collettivo intorno a un luogo che ha unito la comunità di Polla e intorno al quale sono cresciuti e si sono formati tanti ragazzi. Uno spazio di aggregazione per esprimersi attraverso la musica, la voce, l’informazione, il divertimento. L’invito per tutti e, in particolare, per tanti che hanno conosciuto Punto Radio è quello di partecipare, testimoniando la propria presenza e fornendo materiale di allora. Presenti all’incontro la vicesindaca Rossella Isoldi e il delegato alla Cultura, Giovanni Corleto. Chi non ha avuto la possibilità di partecipare direttamente si è collegato telefonicamente.

L’iniziativa intende non soltanto celebrare una ricorrenza significativa per la storia della comunicazione italiana, ma anche valorizzare una pagina importante della storia di Polla, favorendo il dialogo tra generazioni e la riscoperta di esperienze che hanno contribuito a costruire l’identità culturale del territorio. Con questi appuntamenti, gli “Incontri in Biblioteca” confermano la propria vocazione: essere uno spazio di conoscenza, confronto e condivisione, capace di intrecciare memoria, cultura e comunità attraverso il racconto delle storie che hanno segnato la vita del paese.

La storia di Punto Radio, nata e sviluppatasi a Polla e attiva dal 1979 al 1991, è stata introdotta da Eduardo Marciglaino. Nacque come Società a Responsabilità Limitata Cooperativa in alcuni locali presi in fitto nella parte alta del paese, nei pressi del santuario di Sant’Antonio, ma, a seguito del terremoto del 23 novembre 1980, fu necessario trasferire sede e studi in via Luigi Curto. Nel periodo in cui è stata attiva, l’emittente ha rappresentato un importante riferimento per il territorio, offrendo informazione, intrattenimento e spazi di aggregazione sociale e diventando una delle più significative esperienze comunicative locali. Tante le testimonianze che si sono succedute nel ricordare quei momenti. Alcuni protagonisti hanno consegnato ricordi e materiale dell’epoca, che sarà digitalizzato e custodito nell’Archivio Polla. Sono stati ricordati i numerosi programmi proposti, che non erano fatti solo di musica e di dediche.

Non sono mancati momenti importanti, come la presenza di una testata giornalistica regolarmente autorizzata dal Tribunale di Sala Consilina. Si puntava molto sulle notizie grazie alla possibilità di utilizzare la telescrivente dell’ANSA, messa gratuitamente a disposizione dal Consiglio regionale della Campania per favorire l’informazione. Molto importanti furono gli anni in cui il Valdiano Calcio si affacciò al calcio professionistico in C/2, dopo avere vinto il Campionato Interregionale al termine della stagione 1985/86. Grazie a un’iniziativa congiunta delle radio che trasmettevano dalle città sedi delle squadre dei due campionati, fu istituito un pool che consentiva di trasmettere in diretta le partite della squadra fondata da Michele Manzolillo e da un gruppo di imprenditori. Le gare interne si disputavano al Centro Sportivo Meridionale di San Rufo. Le trasferte, in Campania ma anche in Calabria e nel Lazio — tra Ischia, Lamezia Terme, Rende e Frosinone — sono rimaste nella mente di chi le ha vissute. Indimenticabile la partita di Coppa Italia giocata in notturna allo Stadio Vestuti di Salerno contro la Salernitana all’inizio della stagione calcistica 1987/88. Fu una sconfitta, ma fu accettata con serenità e grande era l’orgoglio per avere sfidato la squadra della città capoluogo nel suo storico stadio.

Per dovere di cronaca va ricordato che cinquant’anni fa, il 28 luglio 1976, una sentenza della Corte costituzionale, la n. 202, aprì alle trasmissioni radiotelevisive private su scala locale, superando il monopolio statale in questo ambito e dando inizio all’era delle “radio libere”. In ogni parte d’Italia fiorirono centinaia di nuove emittenti, che diedero voce a una parte del Paese tradizionalmente ignorata dalla grande emittenza. E nel Vallo di Diano? La prima radio, “Radio Libera Monte San Giacomo”, nacque nel 1974 per iniziativa dell’allora sindaco del piccolo centro, Raffaele Totaro, orgoglioso della sua creatura al punto di ritenere che la sua radio fosse stata la prima radio libera in Italia. Da allora le radio libere fiorirono in tutti i paesi del Vallo di Diano, tranne che ad Atena Lucana e a San Pietro al Tanagro: nel periodo 1974-1983 trasmisero con alterna fortuna 20 radio libere. Lo si evince da una ricerca effettuata nel 1983 dal prof. Giuseppe Colitti per il neonato Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano “Pietro Laveglia”, e inserita nel primo Quaderno del Centro dedicato agli “Istituti Culturali del Vallo di Diano”.

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