Domenica 20 settembre alle ore 11.00, nell’ambito di “Settembre al Borgo 2026”, lo storico borgo di Roscigno Vecchia ospiterà un incontro operativo istituzionale per trasformare la memoria del luogo in una concreta prospettiva di futuro. L’appuntamento segue il tavolo tecnico dello scorso 16 giugno, a cui hanno preso parte istituzioni, università e attori sociali, avviando un percorso sinergico ispirato ai principi della Convenzione di Faro e al Piano Olivetti per la Cultura.

presidente Pro Loco “Roscigno Vecchia” aps
L’evento vedrà nuovamente la partecipazione del Soprintendente ABAP per le province di Salerno e Avellino, Anna Onesti. Un’occasione per ribadire, anche alla presenza della comunità locale, la centralità del dialogo e promuovere, attraverso il coinvolgimento attivo, un modello di futuro condiviso. Durante l’incontro sarà prospettata una nuova visione strategica: trasformare il borgo in un museo diffuso a cielo aperto e in un laboratorio permanente di sperimentazione.
L’obiettivo è superare la logica del mero consumo turistico per promuovere un’esperienza di fruizione più valorizzante e integrata con il territorio. Roscigno Vecchia non sarà più solo una vetrina nostalgica, ma potrà configurarsi come un’alternativa concreta ai ritmi urbani: uno spazio di rigenerazione, un rifugio lontano dalla frenesia cittadina, un luogo della lentezza dove ritirarsi per ritrovare ispirazione, creare, studiare, lavorare e progettare il futuro.
In questa occasione Soprintendenza, Comune e Pro Loco presenteranno i contenuti di un accordo di prossima sottoscrizione per il rilancio del borgo. L’intesa intende promuovere progetti partecipati che uniscano memoria collettiva, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale. L’obiettivo è anche rafforzare il legame tra territorio e comunità, istituendo una vera e propria comunità patrimoniale, richiamata dall’art. 2 della Convenzione di Faro, in cui cittadini e istituzioni si riconoscono nei valori del borgo, bene comune vivo, capace di generare inclusione, accessibilità e sviluppo sostenibile, nonché nuove relazioni, nuove idee e nuove opportunità.
Alla tavola rotonda operativa parteciperanno anche i rappresentanti del Comune di Roscigno, della Pro Loco Roscigno Vecchia, della Parrocchia di San Nicola di Bari, della Banca Monte Pruno, dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dei Dipartimenti di Studi Umanistici e di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il confronto servirà a mettere a sistema competenze ed esperienze diverse, individuando possibili strumenti e linee di intervento per trasformare il patrimonio di Roscigno Vecchia in una risorsa capace di generare nuove relazioni e opportunità.



