Un filo lungo oltre oceano, capace di unire territori, generazioni e storie nel segno della memoria e della giustizia. È quello che lega Padula, terra natale di Joe Petrosino, Palermo e New York, dove l’Associazione Internazionale Joe Petrosino ETS di Padula è stata protagonista di una serie di importanti appuntamenti istituzionali e celebrativi in occasione dell’Italian Heritage and Culture Month e della tradizionale parata del Columbus Day.

Una missione che ha rinnovato e rafforzato il rapporto con la consorella americana, la Lt. Det. Joseph Petrosino Association in America, confermando quanto sia ancora attuale l’eredità morale e civile del poliziotto padulese, simbolo della lotta alla criminalità organizzata.
A guidare la delegazione italiana è stato il presidente dell’associazione di Padula, Vincenzo Petrizzo, accompagnato dalla consorte Annunziata Di Candia e dal socio Giuseppe Novi, in rappresentanza della delegazione di Palermo. Una presenza che ha voluto testimoniare la profonda collaborazione tra la terra d’origine di Petrosino, il Vallo di Diano e la Sicilia, unite da una storia comune di emigrazione, identità e impegno per la legalità.

Il programma newyorkese si è aperto con l’Annual Columbus Day Breakfast, ospitato nella prestigiosa cornice di Morton’s The Steakhouse, sulla Fifth Avenue. L’iniziativa, promossa dalla Lt. Det. Joseph Petrosino Association in America, dall’Italian American Museum, dall’Order Sons and Daughters of Italy in America e dal Comitato d’Azione Italo-Americana, con il sostegno dell’associazione di Padula, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esponenti del Congresso degli Stati Uniti e personalità di spicco della comunità italo-americana.
Un’occasione di incontro e condivisione che ha dato il via a giornate dense di significato, nelle quali la memoria delle origini si è intrecciata con il valore della presenza italiana negli Stati Uniti.
Tra i momenti più suggestivi della trasferta, la partecipazione all’82ª edizione della storica parata del Columbus Day, organizzata dalla Columbus Citizens Foundation. La delegazione ha attraversato la Fifth Avenue, nel cuore di Manhattan, prendendo parte a una delle manifestazioni più rappresentative dell’identità italo-americana. Tra le bandiere, le autorità e le ali di folla, la presenza dell’associazione ha portato idealmente a New York il nome di Padula e il ricordo di Joe Petrosino, il pioniere della lotta al crimine organizzato.
Particolarmente significativo anche l’incontro con la comunità di Teggiano emigrata negli Stati Uniti, ospitato a Brooklyn presso il Club San Cono. Ad accogliere la delegazione sono stati il presidente del sodalizio, Rocco Manzolillo, e la presidente dell’Ausiliaria Femminile, Assunta Manzolillo. Un appuntamento caratterizzato da un forte valore umano e identitario, che ha permesso di ritrovare e rinsaldare legami mai interrotti con le comunità del Vallo di Diano trasferitesi oltreoceano. Perché le radici, anche a distanza di generazioni, continuano a rappresentare un patrimonio condiviso e un punto di riferimento.
Il momento culminante della missione è arrivato con l’Annual Awards Dinner – 117th Anniversary, organizzata dalla Lt. Det. Joseph Petrosino Association in America nella prestigiosa sede di Russo’s on the Bay, a Howard Beach, nel Queens.
Alla serata hanno preso parte il presidente dell’associazione americana, Robert Fonti, i pronipoti di Joe Petrosino, Joe e Peggy Petrosino, oltre a importanti rappresentanti delle forze dell’ordine e della magistratura statunitense. Una cornice solenne per celebrare l’impegno di quanti, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono alla difesa della legalità e al contrasto della criminalità organizzata.
Tra i riconoscimenti assegnati, particolare rilievo ha avuto il conferimento dell’International Award al magistrato italiano Catello Maresca, già insignito del Premio Petrosino nel 2019 e figura di primo piano nella lotta alle organizzazioni criminali. Già Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Maresca rappresenta una testimonianza significativa dell’impegno della magistratura italiana nella difesa dello Stato e delle istituzioni.
Impossibilitato a raggiungere New York per la cerimonia, il magistrato è stato rappresentato dal presidente Vincenzo Petrizzo, che ha ritirato personalmente il prestigioso riconoscimento, assumendo l’impegno di consegnarglielo in Italia.
La partecipazione alle celebrazioni newyorkesi ha rappresentato molto più di una trasferta istituzionale. È stata la conferma di un legame che continua a vivere attraverso le associazioni, le comunità e le persone che custodiscono la memoria di Joe Petrosino e ne tramandano i valori.


