Di Giuseppe Geppino D’Amico

Continua a destare preoccupazione nella nostra provincia il problema della ludopatia. Nei giorni scorsi sono stati resi noti i dati relativi alle persone che hanno chiesto aiuto accettando il ricovero in una comunità terapeutica. Sono 1.252 le persone in cura per la dipendenza dal gioco d’azzardo presso le strutture dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Salerno, che fornisce servizi a 158 comuni della provincia. Il dato – si legge su Agipronews – è riportato nel 75° bollettino della “Data Room” di As.Tro, l’associazione degli operatori del gioco lecito, che ha elaborato i dati ufficiali forniti dalla stessa Azienda. La struttura ha un bacino di utenza di oltre un milione di cittadini. La percentuale di persone in cura nel 2024, rispetto al totale della popolazione, è dunque pari allo 0,13%. Ne abbiamo parlato con Nello Baselice, presidente dell’Osservatorio regionale sul disturbo del gioco d’azzardo e responsabile della struttura Terra Futura, che si occupa di dipendenze ed è attiva da qualche anno presso il Presidio Ospedaliero di Sant’Arsenio.
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L’iniziativa di As.Tro, come scritto in una nota, serve a comprendere meglio il fenomeno del gioco d’azzardo patologico. Già da alcuni mesi l’associazione ha iniziato a inviare istanze di accesso civico generalizzato a tutte le aziende sanitarie presenti sul territorio nazionale, per conoscere il numero di pazienti in cura per dipendenza da gioco nei rispettivi territori di competenza. “Lo scopo – spiega As.Tro – è quello di creare una banca dati, basata su numeri reali, la cui utilità non sarà soltanto a beneficio degli operatori del settore, delle associazioni del terzo settore impegnate nella lotta ai fenomeni di dipendenza, degli enti di ricerca e dei decisori politici, ma anche della stessa opinione pubblica, la quale merita di arricchirsi della conoscenza dei dati relativi alle tematiche che contrassegnano il dibattito pubblico”.
Per Nello Baselice, il dato è parziale perché, ovviamente, non tiene conto delle persone che rifiutano il ricovero. Ma c’è un altro record, certamente negativo, detenuto dalla Campania: quello della raccolta complessiva per il gioco d’azzardo, che raggiunge i 20 miliardi di euro all’anno. È la seconda regione dopo la Lombardia per quanto riguarda il gioco fisico, mentre nell’online la Campania è leader assoluta nel Paese. Un primato analogo si registra anche per il numero di minori dediti all’azzardo online, con una concentrazione di 60 conti online ogni cento abitanti.

“Se nel gioco fisico -sottolinea Nello Baselice– la latenza del fenomeno varia da soggetto a soggetto e nell’arco di un periodo che va dai due ai quattro anni può svilupparsi un gioco problematico che può diventare dipendenza, con il meccanismo del gioco online e con l’iperconnessione c’è una platea particolarmente esposta, che è quella dei minori e degli adolescenti. Anche per una condizione di neurosviluppo ancora non completo, sono più facilmente suscettibili a sviluppare un’addiction, cioè una dipendenza. Oltre ai SerD (Servizi per le Dipendenze), diffusi su tutto il territorio, presso Terra Futura, una delle poche strutture pubbliche che offre un servizio residenziale rivolto in maniera specifica ai ludopatici, facciamo un percorso di riabilitazione cognitivo-comportamentale, ma serve anche una presa in carico del sistema familiare perché, nel momento in cui si presenta un giocatore, ci sono tutta una serie di problemi collegati: relazionali, sociali, economici ed anche di tipo penale o giudiziario”.
Dell’importanza del lavoro svolto da Terra Futura ha parlato anche il Direttore Generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, in occasione dell’inaugurazione del nuovo servizio di Radiologia presso l’Ospedale di Sant’Arsenio, evidenziando l’eccellenza dei servizi già in funzione e ricordando, in particolare, che “il servizio per la doppia diagnosi diretto dal dottore Baselice è un fiore all’occhiello unico nel Sud”.


