
Si è conclusa la prima edizione di “84037 – Le nostre radici, il nostro futuro”, l’iniziativa promossa dal Comitato Pro Tempore DiAnima nella suggestiva cornice di Piazza dei Padri Domenicani a Sant’Arsenio. Una giornata entusiasmante ed intensa che ha trasformato il centro storico, il Borgo Serrone e le piazze del paese in un laboratorio di idee e partecipazione, mettendo al centro memoria, turismo, ambiente, cultura e sviluppo del territorio. Ad aprire l’evento è stato il mercatino delle aziende e degli artigiani del Vallo di Diano, autentica vetrina delle eccellenze locali e delle tradizioni del territorio. Particolarmente apprezzata la presenza delle attività che hanno animato Piazza dei Padri Domenicani, trasformandola in uno spazio dedicato alla valorizzazione delle produzioni del Vallo di Diano e della vicina Lucania.
Tra gli espositori erano presenti l’Azienda Agricola Terre Antiche di Padula con mieli, cosmetici naturali a base di miele, prodotti al tartufo e specialità ai frutti di bosco; KonosCycling di Silla di Sassano con l’esposizione delle biciclette dei marchi italiani Bottecchia, Wilier Triestina, Fantic e Torpedo; Igino di Atena Lucana con le sue crepes realizzate con farina Petra e farcite con prodotti del territorio; le creazioni artigianali all’uncinetto di Carmela; i prodotti naturali e le preparazioni erboristiche di Pietro Colucci e Sara – La Curandera Analogica, con il marchio Alchimistica; e le opere artistiche di Margherita Pica, tra tessiture, lampade e manufatti realizzati interamente a mano. L’iniziativa ha inoltre voluto costruire un ponte con la Basilicata, coinvolgendo il comune di Brienza e favorendo una rete di relazioni culturali, sociali ed economiche tra territori accomunati da storia e identità. Dalla cittadina lucana hanno partecipato l’Associazione di Promozione Sociale “I Profumi della Nostra Terra”, rappresentata da Cataldo, con vellutate, erbe aromatiche e creme spalmabili a chilometro zero, l’artigiano Giovanni con le sue opere artistiche e Pietro, ambasciatore dei prodotti tipici lucani del circuito Slow Food. La presenza di aziende, produttori e artigiani ha rappresentato uno degli aspetti più significativi dell’evento, confermando come la valorizzazione di un territorio passi anche attraverso chi, ogni giorno, ne custodisce le tradizioni e ne trasforma le eccellenze in opportunità di crescita.
Successivamente ha preso il via l’itinerario storico-culturale progettato dai partecipanti al corso OMCTI – Operatore di Marketing Culturale e Turismo Integrato, nato da un’idea della docente Fernanda Ruggiero e sviluppato durante il percorso formativo da Martina Sudano, Dania Andriuolo, Daniela Crocè e Francesca Di Giuseppe. Il percorso ha attraversato il centro storico di Sant’Arsenio, facendo tappa presso l’Enoteca Tempere, il laboratorio di Margherita Pica, le chiese e altri luoghi simbolo del paese.
La vera novità è stata il convegno circolare. Il confronto sul futuro del territorio, infatti, non si è svolto in una sala conferenze, ma direttamente tra le vie del paese, permettendo ai partecipanti di osservare da vicino i luoghi, ascoltarne le storie e comprenderne il valore. Per un giorno Sant’Arsenio è diventato il luogo stesso del convegno, offrendo ai presenti un’esperienza immersiva capace di raccontare l’identità del territorio attraverso scorci, portali, vicoli, chiese e testimonianze della storia locale. Tra i momenti più apprezzati la visita al laboratorio di Margherita Pica, dove i partecipanti hanno potuto conoscere gli antichi telai in legno ancora utilizzati e riscoprire il valore del lavoro artigiano e della trasmissione delle tradizioni. Il percorso è stato arricchito anche da momenti di degustazione presso l’Enoteca Tempere, con vini accompagnati da salumi, formaggi, pane e peperoni cruschi del territorio.
L’itinerario ha poi raggiunto il Borgo Serrone, alle pendici del Monte Carmelo, dove i partecipanti hanno vissuto un momento particolarmente suggestivo grazie all’interpretazione del Santo Patrono da parte di Luca D’Alvano, che ha accompagnato il pubblico in un racconto dedicato alle radici della comunità. L’esperienza è proseguita nella sala multimediale con la proiezione del filmato realizzato dal presidente del Comitato, Gianluigi Casella, dedicato alle bellezze e alle potenzialità del Vallo di Diano, per poi concludersi presso la ChefHouse di Alessandro Resciniti, con una degustazione delle eccellenze gastronomiche locali immersi in uno dei panorami più suggestivi del paese.
Nel pomeriggio Piazza dei Padri Domenicani ha ospitato una tavola rotonda all’aperto, momento di confronto tra istituzioni, associazioni, commercianti, cittadini e numerosi giovani, protagonisti di un dibattito dedicato alle prospettive di sviluppo del territorio. Ad accogliere i partecipanti e curare le pubbliche relazioni erano presenti anche la vicepresidente Micaela Lavista e Otello Antonio Sinforosa, componente del Comitato. L’incontro è stato moderato dalla consulente in nuovi turismi Fernanda Ruggiero, che ha sottolineato il valore della formazione e dei percorsi promossi da FormaTemp. Il sindaco di Sant’Arsenio ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Comitato, manifestando disponibilità a una collaborazione stabile con il nuovo organismo.
Nel corso dell’incontro il presidente del Comitato, Gianluigi Casella, ha illustrato la filosofia dell’iniziativa: “Questo progetto -ha ricordato Casella- nasce per il bene del territorio, con la speranza di diventare un ponte tra i luoghi e le persone che li vivono. Il nostro territorio è ancora un mistero persino per chi ci abita e per questo abbiamo il dovere di raccontarlo, custodirlo e renderlo protagonista del suo futuro”. Tra le proposte emerse durante il dibattito figura anche l’istituzione di un Ufficio Turistico per il Comune di Sant’Arsenio, concepito non soltanto come punto informativo ma anche come luogo di progettazione, promozione e tutela del patrimonio locale.
Numerosi gli interventi istituzionali che hanno arricchito la serata, tra cui quelli del vicepresidente della Comunità Montana Vallo di Diano Antonio Pagliarulo, dell’assessore al Turismo del Comune di Sala Consilina Jose Biscotti, del presidente del Consiglio comunale di Sant’Arsenio Vincenzo Forte, del presidente del Consiglio del Comitato Esecutivo della Banca Monte Pruno Pierangelo De Siervi e del consigliere del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Franco Bellomo, tutti concordi nel riconoscere il valore dell’iniziativa e l’importanza di investire sui giovani e sulla valorizzazione del territorio.
Grande interesse hanno suscitato anche gli interventi dei tutor del corso: Franca Molinaro, esperta in botanica, che ha presentato l’Erbario del Monte Carmelo con oltre cento specie vegetali censite, e Roberto Vito Gerardo, esperto di Intelligenza Artificiale, che ha evidenziato come il percorso formativo abbia contribuito a modificare la percezione del territorio e delle sue opportunità. La manifestazione si è conclusa con la visita alla sala espositiva dedicata all’Erbario del Monte Carmelo, ideato da Franca Molinaro, e alla mostra pittorica dell’artista santarsenese Lucia Menna, che ha accompagnato i visitatori in un viaggio tra i luoghi e l’anima di Sant’Arsenio. “84037 – Le nostre radici, il nostro futuro” rappresenta il primo passo di un percorso che il Comitato Pro Tempore DiAnima intende proseguire con entusiasmo, nella convinzione che il futuro del territorio passi attraverso la riscoperta delle proprie radici, la partecipazione dei giovani e la capacità di trasformare bellezza, cultura e memoria in opportunità concrete per l’intera comunità.




















