di UMBERTO MAZZALI
Una giornata particolarmente significativa ieri a Roscigno Vecchia, dove istituzioni e realtà del territorio sono tornate a confrontarsi sul futuro dell’antico borgo, con l’obiettivo di trasformare un patrimonio straordinario di storia e identità in una concreta opportunità di sviluppo.
Alla presenza, tra gli altri, della Soprintendente ABAP Anna Onesti, del Presidente della Pro Loco Roscigno Vecchia Franco Palmieri, della Vice Sindaca Marialuisa Pecori, del Parroco don Michele De Luca e dei rappresentanti della Banca Monte Pruno, si è discusso del percorso che punta a fare di Roscigno Vecchia un museo diffuso a cielo aperto e un laboratorio permanente di comunità, mettendo insieme tutela, cultura, partecipazione e sviluppo sostenibile.

Un progetto importante, soprattutto perché nasce dalla collaborazione: nessuno può costruire da solo il futuro delle aree interne. Servono istituzioni, associazioni, università, comunità e soggetti economici capaci di condividere responsabilità, competenze e visione.
A margine dell’incontro, un momento particolarmente bello ed emozionante. La dott.ssa Rosa De Gregorio ha voluto consegnare al Presidente della BCC Monte Pruno, Michele Albanese, una copia della tesi con la quale ha concluso il proprio percorso presso l’Università degli Studi di Salerno – Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, Corso di Laurea Magistrale in Economia, nell’ambito dell’insegnamento di Contratti bancari e assicurativi.
Un lavoro dal titolo particolarmente significativo: “La BCC Monte Pruno e lo sviluppo delle comunità locali: l’impatto dell’iniziativa ‘3 milioni di euro per combattere il caro bolletta’”. Un gesto accolto con grande emozione dal Presidente Albanese: «Ringrazio sinceramente Rosa. Vedere una nostra iniziativa diventare oggetto di una tesi universitaria rappresenta qualcosa che va oltre la soddisfazione personale o aziendale. Significa che ciò che una Banca fa sul territorio può diventare materia di studio, di analisi e di riflessione per i giovani. Ed è forse questo il riconoscimento più bello: comprendere che dietro i numeri, i finanziamenti e le iniziative ci sono sempre persone, famiglie, imprese e comunità. È questa la ragione più profonda del nostro essere Banca di Credito Cooperativo».

Non poteva esserci luogo più simbolico di Roscigno Vecchia, dove affondano le radici della Monte Pruno, per ricevere questo lavoro. Perché le radici hanno davvero valore quando non servono soltanto a ricordare da dove veniamo, ma ci aiutano a capire dove vogliamo andare. E oggi, in modi diversi, abbiamo parlato proprio di questo: trasformare la memoria in futuro e la vicinanza in responsabilità concreta verso le nostre comunità.





