Successo di critica e di pubblico ieri sera a Villammare dove in Piazza Cattel nell’ambito dell’Estate Vibonatese è stato presentato in prima nazionale “Facciamo la Pace”, il nuovo cortometraggio diretto da Fabio Re. Si tratta di un progetto cinematografico che intreccia impegno sociale, educazione e promozione del territorio. Dopo il debutto, la seconda proiezione è in programma per il 18 agosto, sempre alle 21.30, in Piazza Nicotera a Vibonati. Il cortometraggio del filmmaker del Golfo di Policastro, sarà candidato a numerosi festival cinematografici di rilievo internazionale.
L’opera, infatti, è già disponibile con i sottotitoli in lingua inglese, tradotti da Alessia Speranza, per favorirne la diffusione oltre i confini nazionali. Ambientato tra il suggestivo centro storico di Vibonati e il litorale di Villammare, “Facciamo la Pace” valorizza luoghi simbolo del territorio comunale come il Museo Logos, Piazza Cattel, il Parco Marinella e la pista ciclabile, trasformandoli in scenari di una storia intensa e profondamente attuale. L’obiettivo del progetto è duplice: sensibilizzare i giovani su questioni di grande attualità e, allo stesso tempo, promuovere le bellezze paesaggistiche e culturali del Golfo di Policastro attraverso il linguaggio del cinema. “Facciamo la Pace” si propone così come un’opera capace di coniugare cinema, riflessione sociale e promozione del territorio, con l’ambizione di portare il nome di Vibonati e Villammare nei più importanti festival cinematografici internazionali. Il film affronta temi che coinvolgono direttamente le nuove generazioni, dal bullismo all’uso dei social network, fino alle opportunità e ai rischi legati all‘intelligenza artificiale.

Protagonisti sono ragazzi tra i 14 e i 16 anni, preparati per interpretare con autenticità le sfide e le emozioni della loro età. Nel cast figurano giovani talenti locali insieme ad attori già conosciuti. La protagonista è Anna Arleo, di Sapri, già apprezzata nel film Tra Uomo e Mare. Accanto a lei recitano Claudio Castaldo, Jessica Cavalieri, Rebecca Antonucci, Samuele Marotta, Gerardo Scianguetta e Michela Ercolino, già presente nelle produzioni Il Grande Sogno e Tra Uomo e Mare. La regia, il soggetto e la direzione della fotografia portano la firma di Fabio Re, affiancato da Sabrina Testa. La sceneggiatura è di Giovanni Fratti, la dronista è Antonella Quintiero, mentre il comparto tecnico delle luci è curato da Lorenza Cosentino.
Tra i primi a congratularsi con Fabio Re e con l’intera troupe il sindaco di Vibonati Manuel Borrelli: “Ospitare la proiezione del film “Facciamo la pace”, un’opera del regista Fabio Re , ci ha regalato un momento di riflessione sul valore del dialogo, della riconciliazione e della capacità di ritrovare l’umanità anche nei momenti più difficili ed è una vetrina importante per il nostro territorio. Le scene interamente girate tra il nostro centro storico di Vibonati e gli splendidi scorci della nostra Villammare rendono la visione ancora più carica di emozione. Ringraziamo il regista Fabio Re e tutti coloro che hanno reso possibile questa serata. E ringraziamo i tanti che con la presenza continuano a dare vita agli eventi della nostra estate”.

Ma “Facciamo la Pace” affonda le proprie radici anche in un’autentica esperienza rotariana maturata nell’ambito del progetto “Il Coraggio di Brillare”, promosso dal Rotary E-Club Film & Friends D2101 e finanziato dalla Rotary Foundation. Il progetto, realizzato presso il Teatro NEST di Napoli, ha offerto a numerosi giovani un percorso di alta formazione nel settore dello spettacolo e tra i partecipanti vi era anche il regista Fabio Re, che ha vissuto in prima persona un’esperienza capace di dimostrare concretamente come il Rotary sappia trasformare i propri valori in azioni reali al servizio delle persone. In particolare, il progetto ha rappresentato un’espressione concreta della prima Area d’Intervento del Rotary International: Costruzione della Pace e Prevenzione dei Conflitti, promuovendo inclusione, dialogo, opportunità e crescita attraverso la cultura e il linguaggio universale dell’arte. Da questo percorso è nata l’ispirazione per “Facciamo la Pace”, film che rappresenta quindi la naturale evoluzione di un’esperienza formativa resa possibile dal Rotary: un esempio concreto di come un progetto di servizio possa generare nuove idee, nuova cultura e un impatto duraturo sulla comunità. In questo senso, “Facciamo la Pace” non è soltanto un cortometraggio, ma la testimonianza di come il servizio rotariano possa diventare fonte di ispirazione, creatività e cambiamento sociale, dimostrando che investire nei giovani significa costruire, giorno dopo giorno, una cultura della pace destinata a lasciare un segno nel tempo.





