Di Geppino D’Amico
La Strada Regia delle Calabrie, l’antica strada che incrocia anche la consolare romana con ben 2200 anni di storia di storia, diventa itinerario turistico. L’iniziativa messa in cantiere interessa anche il Vallo di Diano e i paesi limitrofi (Serre, Postiglione, Sicignano degli Alburni, Auletta, Pertosa, Polla, Casalbuono e Casaletto Spartano). L’iniziativa sarà presentata alla stampa nazionale e internazionale venerdì 12 Giugno (ore 11:00) nella Sala Gialla della Reggia di Portici. Interverranno: Matteo Lorito, Magnifico Rettore dell’Università Federico II di Napoli; Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania; Franco Picarone, Vicepresidente Commissione Agricoltura della Regione Campania; Francesco Morra, Presidente Anci Campania; Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria; Stefano Mazzoleni, Direttore del Centro Museale MUSA; Aniello D’Auria, Segretario Generale Anci Campania. L’incontro con la stampa si propone di “Far conoscere a livello nazionale e internazionale il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario delle nostre aree interne. Una buona intuizione che valorizza luoghi straordinari e apre nuove opportunità per il turismo campano”. Di seguito alcune anticipazioni.

Per Vincenzo Maraio “La Strada Regia delle Calabrie dimostra che quando istituzioni, associazioni e territori collaborano, i risultati arrivano. Questo Press Tour è uno strumento efficace per far conoscere a livello nazionale e internazionale il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario delle nostre aree interne. Una buona intuizione che valorizza luoghi straordinari e apre nuove opportunità per il turismo campano”. Per Francesco Morra “Siamo in presenza di “Un lavoro di rete che valorizza il patrimonio dei territori che costruisce opportunità di sviluppo culturale e turistico per le comunità locali”. A illustrare il progetto sarà Luca Esposito (Referente Archeoclub d’Italia per la valorizzazione dei borghi ed aree interne sulla Strada Regia delle Calabrie ed autore dello studio che ha riportato alla luce la principale via millenaria di collegamento del Sud Italia): “Nasce la Strada Regia in Tour e presenteremo il più grande cammino della Campania, i luoghi del Grand Tour, alla stampa internazionale. Sarà un Museo diffuso di archeologia, storia e natura, con taverne, osterie persino d’epoca romana delle quali si era persa memoria. Un patrimonio riportato alla luce dopo 8 anni di grande ricerca. Abbiamo ritrovato le antiche stazioni postali, i punti di ristoro del tempo, persino gli stalli d’epoca, le taverne che hanno ospitato Murat, Garibaldi, Cicerone. A Postiglione, abbiamo ritrovato la “Taverna della Duchessa” storico nodo di transito e di sosta, presente già sulle prime mappe stradali del 1400. In questo edificio si fermò l’irlandese Robert Mallet, oggi considerato il “padre” della moderna sismologia. Tante testimonianze di 2000 anni fa ma anche i luoghi del Grand Tour con i paesaggi descritti nei diari di viaggio di Goethe, Swinburne, dell’abate di Saint-Non e di lord Byron”. A scendere in campo è anche ANCI Campania che, ha dichiarato Francesco Morra, Presidente Anci Campania, “sostiene con convinzione questa iniziativa perché rappresenta una buona pratica di collaborazione tra Comuni, associazioni e istituzioni. Un lavoro di rete che valorizza il patrimonio dei territori –- che costruisce opportunità di sviluppo culturale e turistico per le comunità locali”. “La Strada Regia delle Calabrie -ha affermato Franco Picarone- è uno straordinario patrimonio di storia, cultura e identità per la Campania e per tutto il Mezzogiorno: oltre 260 chilometri attraverso borghi, aree interne, parchi nazionali e siti archeologici che testimoniano più di 2200 anni di storia. Il Press Tour promosso da Archeoclub d’Italia dal 12 al 15 giugno, con più di 60 richieste di accredito stampa da parte delle testate giornalistiche, da tutto il mondo è un’importante occasione per accendere i riflettori nazionali e internazionali su territori autentici e ancora poco conosciuti. Con due emendamenti alle leggi di stabilità regionali per il 2024 e il 2025 ho sostenuto concretamente la promozione della Strada Regia delle Calabrie: azioni che oggi arrivano a maturazione grazie alla preziosa collaborazione dell’ANCI. Un percorso che si inserisce nella mia visione di valorizzazione territoriale fondata sull’integrazione tra cultura, turismo, ambiente e sviluppo locale. Ringrazio Archeoclub d’Italia, i ricercatori e gli amministratori locali per aver riportato alla luce un itinerario destinato a diventare uno dei grandi attrattori culturali e turistici del Sud Italia”. Per Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia, “Regione Campania, Anci, Archeoclub lavorano insieme al progetto perché credono nelle potenzialità delle Aree Interne. La Strada Regia delle Calabrie parte da Napoli, prosegue su Portici, Ercolano, le Ville del Miglio d’Oro, Quindi, attraversa l’area salernitana, ma attenzione perché in realtà la Strada Regia delle Calabrie è soprattutto Auletta, Polla, Nocera Superiore, Serre, Postiglione o ancora Sicignano degli Alburni, Pertosa, Casaletto Spartano o ancora Casalbuono. Noi abbiamo dato vita ad un progetto reale di valorizzazione delle aree interne che un tempo erano protagoniste anche dell’economia dei territori, perché erano luoghi centrali attraversati quotidianamente. Ringraziamo Regione ed Anci e il 12 Giugno presenteremo per la prima volta alla stampa italiana e straniera sia l’attività di ricerca condotta sul campo e durata otto anni –ma anche l’azione promozionale che inizierà proprio il 12 giugno”.


