La costituzione della
Destination Management Organization (DMO) Cilento-Vallo di Diano
compie un ulteriore, fondamentale passo in avanti. Con la
pubblicazione della DGR n. 769 del 27/12/2024 e la relativa presa
d’atto dei lavori della Commissione di valutazione, il percorso di
riconoscimento regionale entra nella sua fase cruciale. Manca ora
il completamento degli ultimi adempimenti e la verifica delle
integrazioni richieste.
Un traguardo che conferma la bontà e
la solidità del lavoro sin qui svolto e che permette al territorio
di consolidare gli obiettivi strategici definiti all’interno della
Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI), unendo in una
visione di sviluppo condiviso e integrato tutti i quindici comuni del
comprensorio del Vallo di Diano.
«L’approvazione della
presa d’atto da parte della Regione Campania rappresenta un passaggio
chiave che premia la serietà e la coesione con cui il nostro
territorio sta portando avanti la sfida della governance turistica
integrata» ha riferito Antonio Pagliarulo, vicepresidente
della Comunità montana Vallo di Diano delegato al turismo che ha
seguito lo sviluppo della DMO fin dagli inizi.

«Dietro a questo primo, importante traguardo c’è un percorso intenso, fatto di incontri serrati, confronti costanti e discussioni approfondite, oltre a un lavoro meticoloso e non privo di difficoltà per trovare una sintesi condivisa» ha proseguito Pagliarulo «Questo risultato premia la perseveranza e la capacità di dialogo che hanno permesso di superare gli ostacoli lungo la strada».
Nelle sue conclusioni Pagliarulo ha ricordato come «la costituenda DMO Cilento-Vallo di Diano non è soltanto un adempimento amministrativo, ma il coronamento di una visione strategica che stiamo perseguendo con determinazione, in perfetta sintonia con gli obiettivi fissati dalla Strategia Nazionale delle Aree Interne e con il coinvolgimento attivo di tutti i quindici comuni del comprensorio. Ora siamo chiamati a completare gli ultimi passaggi formali e la verifica delle integrazioni richieste per chiudere il cerchio e dotare finalmente la nostra area di un modello di gestione turistica moderno, strutturato e competitivo, capace di valorizzare le nostre unicità e di guardare al futuro con ambizione».



