
C’è una data che, più di ogni altra, riesce a unire i teggianesi ovunque si trovino. È il 3 giugno, giorno dedicato a San Cono, patrono e protettore della Città di Teggiano e della Diocesi di Teggiano-Policastro. Una ricorrenza che va ben oltre l’aspetto religioso e che, anno dopo anno, continua a rappresentare un autentico momento di identità collettiva, memoria e appartenenza. Anche quest’anno Teggiano si appresta a vivere con grande partecipazione i tradizionali festeggiamenti in programma nei giorni 1, 2 e 3 giugno, preceduti da un lungo percorso di preparazione spirituale che coinvolge l’intera comunità. Ma parlare di San Cono significa parlare anche di una storia che supera i confini del Vallo di Diano e arriva fino alle Americhe. Il culto del Santo, infatti, accompagna da generazioni le comunità di emigrati teggianesi sparse nel mondo ed è particolarmente radicato negli Stati Uniti, in Argentina, in Uruguay, in Venezuela e in Canada, dove ancora oggi vengono organizzate celebrazioni, processioni e momenti di incontro dedicati al patrono di Teggiano.

A testimoniare la forza di questo legame basta guardare a quanto accade ogni anno nella città di Florida, in Uruguay, dove il culto di San Cono è diventato uno dei fenomeni religiosi popolari più importanti del Paese, con migliaia di fedeli che partecipano alle celebrazioni del 3 giugno.
La devozione verso il Santo arrivò proprio grazie agli emigrati partiti da Teggiano nella seconda metà dell’Ottocento e ancora oggi rappresenta un ponte ideale tra il Vallo di Diano e il Sud America.
Non meno significativa è la presenza di associazioni e club dedicati a San Cono a New York e in altre città degli Stati Uniti, dove le comunità di origine teggianese continuano a tramandare una tradizione che unisce fede, radici e memoria familiare.
Il 3 giugno, dunque, rappresenta da sempre un momento speciale per tutti i teggianesi, ovunque essi vivano.
Le celebrazioni dedicate al Santo sono condivise in ogni parte del mondo, dovunque esistono comunità di emigrati originari di Teggiano, rappresentando il profondo sentimento che continua a legare alla propria terra migliaia di teggianesi residenti oltre oceano.
Un culto che attraversa i secoli

La figura di San Cono continua ad esercitare un fascino particolare anche per la sua storia. Nato nell’antica Diano, l’attuale Teggiano, tra l’XI e il XII secolo, il giovane monaco benedettino visse una breve ma intensa esperienza spirituale nel monastero di Santa Maria di Cadossa, dove morì giovanissimo lasciando una profonda fama di santità. Le sue reliquie furono trasferite a Teggiano nel 1261, evento che ancora oggi viene ricordato con una specifica celebrazione religiosa.
Nei secoli il Santo è stato invocato dalla popolazione nei momenti più difficili della storia cittadina. La tradizione popolare lega il suo nome alla protezione della città durante epidemie, assedi e soprattutto al devastante terremoto del 1857, episodio che portò successivamente alla realizzazione dello storico Obelisco di San Cono, diventato il simbolo stesso di Teggiano.
Il programma religioso: il cuore della festa

Il momento centrale delle celebrazioni sarà naturalmente quello del 3 giugno, giorno della Solennità di San Cono.
La mattina si aprirà con le Sante Messe in Cattedrale, mentre alle 10.45 si terrà il tradizionale Solenne Pontificale presieduto dal Vescovo Mons. Antonio De Luca, seguito dalla storica processione per le vie della città con la partecipazione dei gonfaloni e delle autorità civili e militari. Particolarmente suggestiva sarà, come da tradizione, la sosta presso l’Obelisco di San Cono, dove il sindaco Michele Di Candia renderà l’omaggio floreale al Santo Patrono a nome dell’intera comunità teggianese. In serata, alle 19.00, si terranno la Santa Messa Vespertina e la Supplica a San Cono.
Molto atteso anche il programma del 2 giugno, che vedrà alle 19.00 i Vespri solenni presieduti da Mons. Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, seguiti dalla processione della reliquia del Santo e dalla tradizionale benedizione ai campi in Piazza Portello. Tra gli appuntamenti più sentiti figura, inoltre, la mezzanotte del 2 giugno, quando il suono del campanone e gli spari dei mortaretti annunceranno ufficialmente l’inizio della solennità patronale.
La Festa della Repubblica e l’abbraccio ai neodiciottenni
Anche quest’anno i festeggiamenti di San Cono si intrecceranno con un altro momento particolarmente significativo per la comunità teggianese. Nella giornata del 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, si terrà infatti la tradizionale cerimonia di consegna di una copia della Costituzione Italiana ai neodiciottenni. Un appuntamento al quale l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Michele Di Candia attribuisce da sempre un forte valore simbolico ed educativo. La manifestazione, in programma in Piazza Municipio, rappresenta un momento di passaggio importante per i giovani cittadini che raggiungono la maggiore età e che ricevono idealmente il testimone dei valori fondanti della Repubblica, dei diritti e dei doveri sanciti dalla Carta costituzionale. Si tratta di un’iniziativa che negli anni è diventata una vera e propria tradizione per Teggiano, e che assume un significato ancora più forte nel contesto delle celebrazioni dedicate a San Cono, simbolo di una comunità che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Musica, spettacoli e tradizione
Accanto alle celebrazioni religiose, il programma civile offrirà momenti di spettacolo e intrattenimento pensati per tutte le età. Tra gli appuntamenti principali figurano il percorso itinerante “RACCONTAMI: viaggio nelle fiabe di Giambattista Basile”, lo spettacolo per bambini con il Fire Show di Miro Performes, il Concerto Blu con Lalla Esposito in Piazza San Cono e, nella giornata del 3 giugno, il tradizionale accompagnamento musicale del Gran Concerto Musicale Città di Francavilla Fontana. Grande attesa anche per lo spettacolo di Enzo Tammurriello, che unirà coreografie, musica e fuochi pirotecnici, e soprattutto per il tradizionale spettacolo scenografico pirotecnico di Piazza Portello, uno dei momenti più emozionanti e partecipati dell’intera festa.
Una festa che parla ai teggianesi di tutto il mondo
I festeggiamenti di San Cono continuano a rappresentare qualcosa che va oltre il semplice calendario religioso. Sono il momento in cui Teggiano ritrova la propria anima più autentica, rinsalda il legame tra generazioni e abbraccia idealmente i suoi figli sparsi nel mondo. Un sentimento che si rinnova ogni anno e che continua a vivere nei racconti delle famiglie, nelle processioni, nelle preghiere e nelle emozioni di chi, anche a migliaia di chilometri di distanza, il 3 giugno sente ancora forte il richiamo della propria terra. Perché per i teggianesi, da sempre, San Cono non è soltanto il Patrono della città: è un simbolo di appartenenza, memoria e comunità condivisa.


