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Teggiano, “Oltre le Barriere” lascia un’eredità concreta: quattro anni di salute, solidarietà e vicinanza alle persone fragili

Una comunità che mette al centro le persone, la salute e la solidarietà. È questo il messaggio emerso dall’incontro conclusivo del progetto “Oltre le Barriere”, ospitato nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale della SS. Pietà di Teggiano. “Oltre le Barriere” è un progetto promosso dalla Cooperativa Sociale “L’Opera di un Altro” e finanziato dalla Fondazione con il Sud attraverso il Bando Socio-Sanitario 2020. Iniziato nell’aprile 2022, ha rappresentato negli ultimi quattro anni un importante punto di riferimento per il territorio dell’Ambito S10, costruendo una rete concreta di sostegno alle persone più fragili e contribuendo a rafforzare il sistema di prossimità sociosanitaria nelle aree interne. L’evento finale ha riunito autorevoli rappresentanti del mondo sanitario, sociale e accademico. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come “Oltre le Barriere” abbia saputo andare ben oltre la dimensione di un semplice progetto sanitario, trasformandosi in una vera e propria alleanza territoriale costruita attorno ai bisogni reali delle persone. Un percorso che ha consentito di portare sul territorio attività di prevenzione, screening, assistenza domiciliare, ascolto e supporto alle famiglie, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Tra i protagonisti dell’incontro anche il sindaco di Teggiano Michele Di Candia, coinvolto nel progetto a più livelli istituzionali, essendo anche presidente del Consorzio Sociale Vallo di Diano Tanagro Alburni – Ambito S10, presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’ASL Salerno e operatore sanitario. Oltre le Barriere -ha sottolineato Di Candia-non è stato semplicemente un progetto sanitario o sociale, ma una vera rete territoriale costruita attorno ai bisogni reali delle persone più fragili. Attraverso l’Ambulatorio Solidale, gli screening gratuiti, l’assistenza domiciliare, il trasporto solidale e le attività di prevenzione e orientamento si è cercato di costruire una sanità più vicina alle persone, più umana e più accessibile. La sanità territoriale funziona davvero quando riesce ad arrivare nelle case, nelle comunità, nei piccoli centri e nelle aree interne”.

Determinante è stato il ruolo della Cooperativa Sociale “L’Opera di un Altro”, promotrice del progetto, che ha coordinato una rete composta da istituzioni, operatori sanitari, associazioni, volontari e professionisti, riuscendo a trasformare la solidarietà in servizi concreti e continuativi. Importante è stato anche il ruolo dell’ASL Salerno, che ha supportato le giornate di prevenzione e gli screening territoriali, così come fondamentale è stato il contributo del Piano Sociale di Zona – Ambito S10, che grazie alla presenza capillare degli assistenti sociali ha consentito di intercettare i bisogni delle persone più vulnerabili.

L’iniziativa ha rappresentato un esempio di come la collaborazione tra enti pubblici, terzo settore e mondo sanitario possa produrre risultati tangibili a beneficio delle comunità locali. Particolarmente significativi i numeri raggiunti dal progetto: quasi 1.500 persone coinvolte nelle attività di screening delle patologie della tiroide, servizi di assistenza domiciliare, trasporto solidale, raccolta farmaci, ambulatorio solidale e numerose iniziative dedicate alla prevenzione e alla presa in carico delle fragilità. Risultati che testimoniano l’efficacia di un modello basato sulla vicinanza alle persone e sulla capacità di intercettare bisogni spesso poco visibili ma profondamente presenti nelle comunità delle aree interne.

Nel corso dell’incontro è stato rivolto un ringraziamento a tutti i professionisti, operatori, volontari, cooperative, medici e associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, offrendo un contributo concreto nel contrasto alla povertà sanitaria e nel rafforzamento del senso di comunità. L’esperienza di “Oltre le Barriere” lascia così un patrimonio importante di relazioni, servizi e buone pratiche che continueranno a rappresentare un punto di riferimento per il territorio anche oltre la conclusione formale del progetto.

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