Sabato 11 aprile alle ore 17:00, negli spazi della Certosa di Padula, sarà inaugurata la mostra fotografica “f/10 – Sguardi sul Vallo”, un progetto collettivo nato nell’ambito del corso di Tecnico di ripresa e montaggio audiovisivo, finanziato dal Programma GOL – Garanzia Occupabilità Lavoratori, all’interno delle politiche attive del lavoro sostenute dal PNRR e gestite dalla Regione Campania.

Il corso è stato realizzato da Maqer Job, ente di formazione accreditato dalla Regione Campania, in collaborazione con Monaci Digitali, e ha coinvolto un gruppo di giovani che, durante il periodo di tirocinio formativo, hanno sviluppato un lavoro di reportage fotografico e video-documentario sul territorio del Vallo di Diano. Il progetto “f/10 – Sguardi sul Vallo” rappresenta l’esito concreto di un percorso di apprendimento ma, soprattutto, un esercizio di sguardo consapevole sul territorio: attraverso fotografie documentarie, ritratti, video-interviste e immagini di backstage, gli studenti hanno raccontato storie di lavoro, tradizione e innovazione, scegliendo di osservare il territorio non con nostalgia, ma come luogo di possibilità.

Il Vallo di Diano è infatti un’area che convive con fenomeni di spopolamento e marginalità economica, ma che allo stesso tempo custodisce saperi, competenze e forme di resilienza quotidiana; per raccontarlo, gli studenti hanno scelto cinque realtà produttive locali che rappresentano diverse forme di impresa e artigianato contemporaneo: Maria Torresi, giovane liutaia padulese e prima liutaia vegana in Italia; Caseificio Mediterraneo, storica azienda casearia della famiglia Conforto con radici che risalgono al XVIII secolo; Calzaturificio Giusy, laboratorio artigianale che unisce tradizione familiare e ricerca artistica nella lavorazione del cuoio; Mani in pasta, pastificio artigianale guidato da Francesca Caggiano, custode della tradizione culinaria padulese; e Hexagon Mieli, attività di apicoltura di Antonio Sanseviero nata dalla passione per il mondo delle api e per l’equilibrio della natura. Si tratta di realtà diverse, accomunate dalla scelta di costruire futuro in un territorio complesso, dove tradizione e innovazione convivono e il lavoro diventa spesso una forma di resistenza culturale.

Il titolo del progetto, “f/10”, richiama il diaframma fotografico e il concetto di profondità di campo, ovvero la scelta di ciò che resta nitido e di ciò che sfuma, diventando metafora dello sguardo maturato durante il percorso formativo, capace di mettere a fuoco storie, persone e dettagli spesso ai margini del racconto dominante. La mostra rappresenta quindi non solo un risultato didattico, ma anche un atto di restituzione al territorio, un racconto visivo che nasce dall’incontro tra chi apprende e chi, ogni giorno, continua a scegliere di restare.
L’iniziativa testimonia inoltre il valore delle politiche pubbliche per la formazione e l’occupazione che, quando intercettano i bisogni reali dei territori, possono generare opportunità concrete, mettendo in relazione giovani, imprese locali e percorsi di crescita professionale. Il progetto è stato realizzato dagli studenti Giovanna De Luca, Mariapia De Rosa, Giovanni Gallo, Alessia Lauria, Marzia Rosalia, Antonio Sanseviero, Michela Tropiano, Anna Tulimieri, Valeria Ubaldo e Vincent Vitale, con un percorso curato dai docenti Alex Ferricelli, Antonio Lo Bosco e Giovanni Nicola Marotta del collettivo Studio Hiding. Durante la presentazione interverranno Rita Petolicchio, Responsabile Marketing e Sviluppo Maqer Job, Andrea Volpe, Consigliere Regionale, Pasquale Sorrentino, Vice Sindaco di San Giovanni a Piro, Gianluca Vegliante, CEO di Monaci Digitali, e Giovanni Nicola Marotta del collettivo Studio Hiding.


