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Antonio Polito torna alla Banca Monte Pruno con il libro sulla Costituzione e sul valore delle istituzioni

di GIUSEPPE D’AMICO

Antonio Polito torna in libreria e … alla Monte Pruno per presentare il suo ultimo libro, “La Costituzione non è di sinistra. Contro l’uso politico della Carta” (Silvio Berlusconi Editore). L’appuntamento è per martedì 10 novembre 2026 (inizio ore 17:00) a Sant’Arsenio presso la Sala Cultura della Banca. Un ritorno particolarmente significativo per la Banca Monte Pruno, che avrà nuovamente il piacere di accogliere una delle firme più conosciute del giornalismo italiano, editorialista del Corriere della Sera, per un appuntamento dedicato a uno dei temi centrali della vita democratica del nostro Paese: la Costituzione e il suo ruolo di riferimento comune per tutti i cittadini.

L’incontro sarà aperto dai saluti di Aldo Rescinito, Presidente del Circolo Banca Monte Pruno, e di Michele Albanese, Presidente della Banca Monte Pruno. Seguirà il dialogo con l’autore, condotto da Raffaele Marmo, Condirettore di QN – Quotidiano Nazionale, mentre la moderazione sarà affidata a Umberto Mazzali, dell’Area Executive della Banca Monte Pruno.

Nel presentare l’iniziativa il Presidente Michele Albanese ha dichiarato: “Siamo particolarmente lieti di accogliere nuovamente Antonio Polito e di avere ancora una volta con noi Raffaele Marmo, due autorevoli esponenti del giornalismo italiano ai quali ci legano stima e considerazione. Credo profondamente che una banca del territorio debba contribuire non soltanto alla crescita economica, ma anche a quella culturale e civile delle comunità. La cultura aiuta a comprendere, a confrontarsi e a rispettare anche le opinioni diverse dalle proprie. La Costituzione rappresenta la casa comune di tutti gli italiani. Parlare della sua storia, dei suoi valori e delle possibilità di riforma significa offrire un’occasione di conoscenza, senza pregiudizi e senza appartenenze di parte. È questo lo spirito con cui, insieme al nostro Circolo, continuiamo a promuovere incontri con personalità di rilievo nazionale: creare opportunità di riflessione e di crescita, perché siamo convinti che anche attraverso la cultura si costruisca il futuro dei nostri territori”.

Nel suo saggio, pubblicato di recente, Antonio Polito propone una riflessione sul rapporto tra la Carta costituzionale, la politica e le trasformazioni delle istituzioni italiane. Al centro vi è una questione che attraversa da tempo il dibattito pubblico: come preservare il carattere condiviso della Costituzione, evitando che diventi uno strumento di contrapposizione tra schieramenti politici? L’autore sostiene che la Costituzione, nata dall’incontro tra culture e sensibilità politiche differenti, debba continuare a rappresentare un patrimonio dell’intera comunità nazionale. Da questa prospettiva affronta anche il tema delle riforme istituzionali, distinguendo il rispetto dei principi fondamentali della Carta dalla possibilità di discutere modifiche alla sua organizzazione ordinamentale. Si tratta di argomenti sui quali esistono sensibilità e valutazioni diverse, che meritano di essere approfonditi attraverso un confronto serio, rispettoso e documentato.

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PIERO CALAMANDREI

Nella scheda di presentazione della casa editrice viene ricordata una celebre frase, attribuita a Piero Calamandrei, in base alla quale “la Costituzione è stata scritta per metà in latino e per metà in russo”, ma fu il risultato del compromesso tra le due grandi culture politiche dominanti nell’Assemblea Costituente, quella democratico-cristiana e quella social-comunista, ovvero l’espressione delle principali forze che dopo la Liberazione dal fascismo avviarono il nostro Paese sulla strada della democrazia. E’ quanto ci ricorda lo stesso Piero Calamendrei che il 26 gennaio 1955, a Milano, nel Salone degli affreschi della Società Umanitaria, in occasione dell’inaugurazione di un ciclo di conferenze sulla Costituzione italiana organizzato da un gruppo di studenti universitari e medi, così concludeva: “Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.

La presentazione del libro di Antonio Polito conferma l’attenzione della Banca Monte Pruno e del suo Circolo verso iniziative che favoriscono la diffusione della conoscenza e la partecipazione alla vita culturale del territorio, favorendo il confronto e l’incontro tra esperienze, idee e sensibilità differenti, nella convinzione che il dialogo e il rispetto reciproco rappresentino valori fondamentali per una comunità che vuole crescere.

La partecipazione all’incontro è gratuita. A tutti i presenti sarà inoltre offerta in omaggio una copia del libro che, al termine della presentazione, potrà essere autografata dall’autore con una dedica personalizzata. Un’ulteriore occasione per incontrare Antonio Polito e conservare un ricordo di questo importante appuntamento culturale.

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