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Incendi, in Campania calano i roghi: nel Salernitano fiamme in diminuzione dell’87%

La Campania affronta la parte finale dell’estate con meno incendi e, soprattutto, con molti meno ettari divorati dalle fiamme rispetto agli ultimi anni. È il dato che emerge dal bilancio della Protezione Civile regionale sulla campagna antincendio boschivo 2026, aggiornato al 30 agosto. Nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 agosto sono stati registrati 1.191 incendi, contro i 1.512 dello stesso periodo del 2025. Una diminuzione del 21%, accompagnata da un calo ancora più significativo della superficie percorsa dal fuoco: 2.239 ettari quest’anno, contro i 5.673,2 dello scorso anno, pari a una riduzione del 61%.

Un bilancio positivo che arriva al termine di giorni particolarmente impegnativi per le squadre impegnate sul territorio. Solo il 29 e il 30 agosto sono stati 50 gli incendi affrontati in Campania, 26 dei quali boschivi e 24 non boschivi. Complessivamente, in queste due giornate, le fiamme hanno interessato 336,09 ettari.

La provincia più colpita, per numero di incendi, è stata quella di Salerno, con 16 roghi boschivi nei due giorni presi in esame. Per fronteggiare l’emergenza sono stati effettuati 111 interventi delle squadre terrestri: 87 da parte degli enti delegati, 10 della Protezione Civile regionale, 7 dei Vigili del Fuoco e 7 delle basi SMA.

Quando l’intervento da terra non è stato sufficiente, è entrato in campo anche il dispositivo aereo. Nei due giorni sono stati 16 gli interventi degli elicotteri regionali e 11 quelli dei mezzi aerei nazionali. Gli elicotteri della Regione hanno totalizzato 37 ore e 34 minuti di volo, mentre i mezzi nazionali hanno raggiunto le 16 ore e 43 minuti.

Nel complesso della stagione, dei 1.191 incendi registrati tra metà giugno e fine agosto, 505 sono stati boschivi e 686 non boschivi. La superficie interessata dalle fiamme è stata di 2.239 ettari, di cui 1.278,9 boscati e 960,1 non boscati.

Fiorella Zabatta

«Ad oggi abbiamo registrato 321 incendi in meno rispetto allo scorso anno», sottolinea l’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, secondo la quale il bilancio dell’attuazione del Piano antincendi regionale è «decisamente positivo».

Un risultato che, per la Regione, è legato anche al lavoro svolto quotidianamente sul territorio dalle squadre antincendio, dai volontari della Protezione Civile e dagli operatori della SMA Campania. Un’attività che comprende anche il pattugliamento e che si è accompagnata a uno specifico percorso di formazione per i volontari.

I numeri raccontano un miglioramento evidente anche rispetto al 2024. Tra il 15 giugno e il 30 agosto di quell’anno gli incendi erano stati 1.500 e gli ettari percorsi dal fuoco oltre 5.619. Nel 2025 gli eventi erano saliti a 1.512, mentre la superficie bruciata aveva raggiunto i 5.673,2 ettari.

A livello provinciale, però, il quadro resta molto diverso da zona a zona. Salerno è in testa per numero di incendi, con 419 eventi dall’inizio della campagna. Seguono Avellino con 280, Caserta con 255, Benevento con 150 e Napoli con 87.

Se si considera invece la superficie percorsa dal fuoco, il primato spetta a Caserta, con 1.005,6 ettari. Al secondo posto c’è Avellino con 627,6 ettari, quindi Salerno con 226,4, Benevento con 217,8 e Napoli con 161,7.

Ed è proprio il dato del Salernitano a evidenziare una delle riduzioni più importanti rispetto allo scorso anno. Gli incendi sono diminuiti del 21%, ma è soprattutto la superficie interessata dalle fiamme ad aver registrato un crollo: dagli 1.685,4 ettari del 2025 ai 226,4 di quest’anno, con una riduzione dell’87%.

Anche nelle altre province la superficie percorsa dal fuoco è diminuita: del 67% a Benevento, del 56% ad Avellino, del 40% a Napoli e del 38% a Caserta.

Numeri che indicano un andamento migliore rispetto alle ultime stagioni, ma che non permettono di considerare conclusa la fase di attenzione. Gli ultimi giorni di agosto lo hanno dimostrato con chiarezza. «Resta fondamentale mantenere altissima l’attenzione», avverte Zabatta, ricordando come tempestività degli interventi, coordinamento tra le forze in campo e collaborazione dei cittadini siano determinanti per contenere gli incendi.

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