Di Tino Iannuzzi

Con Michele Pinto scompare un Politico ed un Avvocato Galantuomo, che ha saputo congiungere, in un lungo e prestigioso percorso, autentica passione politica e civile, amore invincibile per la Toga forense, vasta cultura, Umanità signorile ed elegante. È stato un modello, un esempio vero, che ha onorato la nostra terra e l’intero Paese con il suo stile adamantino, colto, ricco di rispetto ed attenzione per le persone e le comunità. La solida e coerente formazione cattolica lo ha condotto all’impegno politico nella Democrazia Cristiana con la guida del grande Maestro di Foro penale, il professore Alfonso Tesauro. Nello Scudo Crociato si è riconosciuto nel gruppo degli Amici di Aldo Moro con Nicola Lettieri, lo stesso Tesauro, Bruno Ravera e tanti altri. Successivamente strinse un rapporto intenso con la Sinistra di Base guidata da Ciriaco De Mita, sviluppando una profonda amicizia con Nicola Mancino.

Così ha ricoperto, sempre con competenza, rigore morale ed attenzione al rapporto con il popolo, numerosi e sempre più rilevanti incarichi: consigliere comunale di Salerno e consigliere provinciale eletto nel collegio di Buccino; consigliere regionale della Campania nella prima legislatura costituente del 1970, risultando il più votato nella lista della DC in provincia di Salerno, e successivamente riconfermato nel 1975 e nel 1980; assessore regionale; Senatore della Repubblica dal 1983 al 1996 nel collegio Cilento-Vallo di Diano e dal 1996 al 2001 nel collegio Salerno-Cava de’ Tirreni-Costiera Amalfitana; Vicepresidente del Senato e Presidente della Commissione Giustizia; dal 1996 al 1998, quale esponente del Partito Popolare, Ministro delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, nel Governo dell’Ulivo guidato da Romano Prodi, accanto a ministri come Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano, Beniamino Andreatta, Lamberto Dini, Pier Luigi Bersani, Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Walter Veltroni, anche vicepremier.

Sempre investito di un forte consenso elettorale e sempre capace di mantenere un rapporto saldo con i territori rappresentati, a cominciare dal Vallo di Diano, al quale era legatissimo. Per diversi anni fu anche consigliere comunale nella “sua” Teggiano, in cui ritornava spesso ed a cui si sentiva indissolubilmente unito. All’attività politica si è affiancata la professione di Avvocato, che ha esercitato per quasi settant’anni con passione infinita, nella consapevolezza della grande funzione costituzionale della Toga, quale presidio invalicabile del diritto di difesa, della libertà e dignità della Persona. Stimatissimo dai Colleghi, vero Maestro nelle aule giudiziarie e per tante generazioni di giovani, sempre prodigo di consigli e insegnamenti con generosità ed assoluto disinteresse; molto apprezzato dalla Magistratura, con la quale sviluppò un rapporto di reciproco ed assoluto rispetto nello svolgimento degli specifici ruoli costituzionali.

Dotato di una dialettica forbita, colta, estremamente efficace ed incisiva, affascinante ed in grado di rappresentare le diverse fattispecie con puntualità e rara forza di persuasione.
E come non ricordare la cosiddetta Legge Pinto, la legge n. 89 del 2001 così importante, che riconobbe il diritto al risarcimento dei danni a causa dell’irragionevole durata dei processi. Tutta la sua attività politica e professionale è stata arricchita da una coinvolgente e raffinata Umanità, tale da includere ed “abbracciare” il prossimo con un sorriso, lo sguardo carismatico, una battuta acuta.
Ne ricorderò sempre con gratitudine e riconoscenza i tanti preziosi insegnamenti ricevuti in tanti anni di frequentazione nella “palestra” giuridica e politica del suo studio-segreteria a Salerno, in Corso Vittorio Emanuele, nella quale ho avuto l’onore di formarmi e di apprendere tanto. Michele Pinto, un Maestro, un Politico vero ed integerrimo, un Galantuomo d’altri tempi che ricorderemo con ammirazione ed affetto.
TINO IANNUZZI


