La Campania ritrova il suo Giro di Campania. Dopo un’assenza lunga 25 anni, la storica corsa professionistica rientra nel calendario del ciclismo con un percorso di circa 200 chilometri che attraverserà tutte e cinque le province della regione, da Caserta a Benevento, passando per Avellino e Salerno, fino all’arrivo nel centro di Napoli.

Il ritorno della manifestazione è sostenuto dalla Regione Campania, con il coinvolgimento del presidente Roberto Fico e dell’assessora allo Sport Fiorella Zabatta, insieme al Comune di Napoli guidato dal sindaco Gaetano Manfredi e al comitato regionale della Federciclismo. La gara sarà inserita nel calendario UCI nella categoria 1.1 e farà parte della Coppa Italia delle Regioni, organizzata dalla Lega Ciclismo Professionistico. L’organizzazione tecnica è affidata alla società Terenzi Sport Eventi.
Il tracciato è stato disegnato con l’intento di unire la dimensione sportiva ai luoghi simbolici del territorio. Tra i passaggi più significativi figura la salita di Agerola, all’ingresso della Città Metropolitana di Napoli, che richiama una pagina importante della storia del ciclismo italiano: nel 1955 Fausto Coppi riuscì proprio su quelle rampe a fare la differenza, con Fiorenzo Magni tra i principali inseguitori, conquistando la sua seconda vittoria consecutiva nel Giro di Campania.
La storia della corsa è legata a nomi che hanno segnato il ciclismo nazionale. Oltre a Coppi, hanno ottenuto due successi corridori come Gino Bartali, Franco Bitossi, Giuseppe Saronni e Francesco Moser. Il record di vittorie appartiene a Learco Guerra, che si impose tre volte negli anni Trenta, quando la gara, nata nel 1911 su iniziativa del quotidiano Il Mattino, passò dalla formula a tappe a quella in linea.
Nel corso della sua lunga storia, soltanto quattro edizioni hanno visto il successo di un corridore straniero. Tra queste, quella del 1984, vinta dal belga Roger De Vlaeminck. L’ultima edizione disputata, nel 2001, si concluse con il successo di Dmitri Konychev, corridore russo naturalizzato italiano, che si impose in uno sprint alla Reggia di Caserta.
Ed è proprio dalla Reggia di Caserta, uno dei luoghi più riconoscibili della Campania, che ripartirà il Giro. La partenza del 64° Giro di Campania è prevista tra un mese, mentre l’arrivo sarà a Napoli, in piazza del Plebiscito. Nel mezzo, il percorso attraverserà l’intero territorio regionale, toccando alcuni dei suoi paesaggi più rappresentativi.
«Sono particolarmente felice di aver contribuito a far rinascere il Giro di Campania dopo 25 anni», ha dichiarato l’assessora allo Sport Fiorella Zabatta. «È una manifestazione che appartiene alla storia e alla tradizione sportiva della nostra regione e che oggi torna a vivere attraversando i nostri territori e incontrando le nostre comunità».
Zabatta ha sottolineato anche il valore sociale del ciclismo, che secondo la sua visione porta lo sport fuori dagli impianti e lo riporta nelle strade, trasformando i luoghi quotidiani in spazi condivisi. La scelta di partire dalla Reggia di Caserta e arrivare nel cuore di Napoli, attraversando tutte le province, diventa così anche un modo per ricucire il rapporto tra comunità e territorio.
Dopo un quarto di secolo, il Giro di Campania torna dunque sulle strade della regione. Un ritorno che si inserisce nella storia iniziata nel 1911 e che prova a restituire continuità a una delle corse più rappresentative del ciclismo italiano.


