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Enel accende le luci su Pompei: tra patrimonio, cultura e innovazione 

Valorizzare un sito archeologico durante le ore notturne, per Enel significa poter restituire al visitatore una scenografia inedita e creare nuove occasioni per viverlo e scoprirlo. È con questo obiettivo che Enel contribuisce al progetto di illuminazione temporanea del Parco Archeologico di Pompei, in particolare della Palestra Grande e del Foro Triangolare. L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere il patrimonio culturale di Pompei accessibile e fruibile anche nelle ore serali, coniugando innovazione tecnologica e valorizzazione artistica. L’impianto illuminotecnico è stato progettato per garantire la migliore esperienza possibile ai visitatori durante gli spettacoli, accompagnandoli nei percorsi di accesso e uscita e trasformando, allo stesso tempo, alcuni dei luoghi più iconici dell’antica città in uno spettacolo suggestivo.  

L’illuminazione dei siti avverrà in modo alternato e in corrispondenza delle serate di spettacolo in programma tra giugno e ottobre 2026: la Palestra Grande si attiverà in concomitanza con i concerti programmati all’Anfiteatro mentre il Foro Triangolare si accenderà in occasione degli eventi del Teatro Grande

La Palestra Grande è il monumentale complesso di epoca augustea che affianca l’Anfiteatro ed è formata da un vasto spazio aperto centrale, dotato di una grande piscina, racchiuso su tre lati da un quadriportico colonnato. L’intervento di Enel prevede l’installazione di varie tipologie di corpi illuminanti, principalmente proiettori e apparecchi lineari a LED configurati su luce bianca, per valorizzare elementi chiave come il portale d’ingresso, gli alberi e la recinzione perimetrale della vasca. L’illuminazione accompagna i visitatori dall’ingresso verso le aree verdi, mentre la piscina centrale, evidenziata da una delicata luce blu dinamica, diventa un elemento particolarmente coinvolgente.  

Diverso è invece il linguaggio luminoso che caratterizza invece il Foro Triangolare, un’area sacra di Pompei situata su un promontorio di roccia lavica che domina la valle del Sarno. Qui la luce dialoga con la pietra, mettendo in risalto la matericità delle colonne doriche, del Tempio Dorico, dei gradoni, del muro centrale e della parete del Teatro Grande. L’illuminazione accompagna il percorso verso gli spazi dedicati agli eventi, trasformando il cammino in un’esperienza immersiva che intreccia archeologia, paesaggio e spettacolo. Grazie a Enel la luce diventa così uno strumento di narrazione capace di restituire profondità agli spazi, evidenziare i dettagli architettonici e creare un dialogo tra il patrimonio millenario di Pompei e i linguaggi contemporanei della cultura.  

L’intervento valorizza il sito senza modificarne l’essenza, offrendo ai visitatori una nuova modalità di fruizione, rispettosa del contesto e al tempo stesso coinvolgente. Attraverso questa iniziativa, il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano, mettendo l’innovazione al servizio della bellezza. 

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