Di Antonio Sica
Continua il suo percorso “L’Atlante dei legami”, il progetto che punta a raccontare la Certosa di San Lorenzo a Padula attraverso un punto di vista particolare: quello delle comunità del Vallo di Diano, chiamate a contribuire alla costruzione di un grande archivio fotografico partecipato attraverso fotografie, immagini, ricordi e testimonianze che documentino il rapporto costruito nel tempo tra il monumento e le persone. La campagna di raccolta, che proseguirà fino alla fine di settembre, coinvolge cinque punti del territorio: Padula, Montesano sulla Marcellana, Buonabitacolo, Casalbuono e Sala Consilina. Le fotografie e gli altri materiali saranno digitalizzati e successivamente restituiti ai proprietari, mentre chi lo desidera potrà scegliere di donare gli originali all’Archivio. Dopo l’approfondimento dedicato a Sala Consilina, l’attenzione si concentra questa volta sul Centro di Raccolta di Padula, gestito dal Forum dei Giovani di Padula. Il punto di raccolta è attivo presso la Biblioteca Comunale “Raffaele Romano”, il martedì, il giovedì e il venerdì dalle ore 11:00 alle 13:00 e dalle ore 15:30 alle 19:30. Per informazioni è inoltre possibile contattare Mario Nigro al numero 328 4418548.
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A caratterizzare il punto di raccolta di Padula è anche il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni, chiamate non soltanto a riscoprire attraverso le fotografie il rapporto che le generazioni precedenti hanno avuto con la Certosa, ma anche a riconoscere e raccontare il proprio legame con il monumento. “Abbiamo deciso di partecipare a questo progetto -sottolinea Mario Nigro, delegato del Forum dei Giovani di Padula- perché rispecchia molto quello che è l’obiettivo del Forum stesso: avvicinare i giovani al territorio e alla cultura, ma soprattutto promuovere la partecipazione attiva dei cittadini”.
Con “L’Atlante dei legami”, infatti, la fotografia diventa uno strumento capace non soltanto di far conoscere e rivivere la Certosa, ma anche di ricostruire il modo in cui generazioni diverse hanno vissuto il complesso monumentale e i cambiamenti che lo hanno interessato nel tempo. Un racconto nel quale la memoria delle generazioni precedenti può incontrare quella dei giovani di oggi. È proprio lo scambio generazionale uno degli aspetti sui quali Nigro pone maggiormente l’accento. “Per noi giovani di Padula -conferma Nigro- la Certosa non rappresenta soltanto un patrimonio storico e culturale di straordinaria importanza, ma anche un luogo vissuto, legato a esperienze personali, momenti di socialità e ricordi che appartengono alla quotidianità. Credo di poter parlare anche per gli altri giovani di Padula se dico che la Certosa è stata un pezzo importante della nostra vita. Tutti abbiamo trascorso qui pomeriggi, fatto passeggiate, picnic e visite”. Un rapporto che il Forum dei Giovani di Padula continua a coltivare anche attraverso le proprie attività, come il Padula Mob Festival, organizzato negli ultimi due anni proprio in Certosa con l’obiettivo di avvicinare la comunità e contribuire ad abbattere quelle barriere culturali che possono ostacolare la costruzione di un senso di comunità unito e solido.
È in questa prospettiva che assume particolare significato la partecipazione del Forum a “L’Atlante dei legami”. Le fotografie custodite negli album familiari, le cartoline, le diapositive, i negativi e le lastre fotografiche possono infatti restituire non soltanto immagini della Certosa, ma anche il modo in cui la comunità padulese l’ha vissuta nel corso del tempo, contribuendo a costruire una memoria condivisa nella quale esperienze individuali e storia collettiva si intrecciano. “Chiunque voglia partecipare -spiega Mario Nigro- può consegnare materiale stampato, cartoline, diapositive, fotografie, ma anche negativi o lastre. L’invito è rivolto soprattutto ai padulesi: facciamoci sentire e partecipiamo attivamente a questa grande iniziativa, che può rappresentare una testimonianza del rapporto tra i cittadini di Padula e il monumento della Certosa”.
I materiali raccolti a Padula confluiranno, insieme a quelli provenienti dagli altri quattro centri, nel percorso di digitalizzazione e archiviazione previsto dal progetto. Le fotografie saranno prese in consegna esclusivamente per il tempo necessario alla digitalizzazione e poi restituite ai proprietari. L’obiettivo è costruire un archivio fotografico partecipato destinato a conservare e trasmettere un patrimonio fatto non soltanto di immagini, ma anche di storie, relazioni e memoria collettiva. Il progetto prevede inoltre un laboratorio di digitalizzazione e archiviazione partecipativa, aperto ai residenti locali, e culminerà nel Festival della fotografia in Certosa, con la presentazione de “L’Atlante dei legami”. Il percorso punta, attraverso la fotografia e il coinvolgimento diretto delle comunità, a valorizzare la memoria collettiva e a rafforzare il ruolo della Certosa come luogo di incontro e di produzione culturale condivisa.
“L’Atlante dei legami” è un progetto della Direzione regionale Musei nazionali Campania, sostenuto dal bando “Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia” della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Per ulteriori informazioni sul progetto e sulle modalità di partecipazione è possibile scrivere a: atlantedeilegami@ildidrammo.com.


