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Piano Casa, edili: “Svolta storica, ora servono risorse e PMI”

Lavori Edilizia Superbonus

Il mondo delle costruzioni accoglie con favore il nuovo Piano Casa del Governo. Dopo anni di interventi a singhiozzo, il settore torna a respirare una strategia nazionale organica.

Antonio Lombardi, Presidente nazionale di Federcepicostruzioni, plaude all’iniziativa che mira a mettere sul mercato 100mila alloggi in dieci anni, puntando sul recupero del patrimonio pubblico e sull’housing sociale. “La casa non è solo un mattone, ma è il motore per la natalità, la mobilità dei lavoratori e la coesione sociale“, ha dichiarato Lombardi. “Oggi, tra affitti alle stelle e prezzi impazziti, anche i redditi medi fanno fatica ad accedere a un’abitazione“.

Il vero nodo, però, è l’attuazione. Secondo Lombardi, il Governo ha fatto un primo passo, ma il “banco di prova” sarà la velocità di spesa e la sburocratizzazione. “Servono tempi autorizzativi certi e una forte responsabilizzazione di Regioni e Comuni“, ha sottolineato.

Federcepicostruzioni mette in guardia da un rischio concreto: quello di escludere le Piccole e Medie Imprese. “Il Piano non deve diventare un affare per pochi grandi gruppi. Le PMI sono il tessuto del Paese: garantiscono rapidità, occupazione locale e conoscenza del territorio. Gli appalti vanno suddivisi per essere compatibili con la loro capacità produttiva“, ha aggiunto Lombardi.

Oltre alla casa, il progetto dovrà integrarsi con la riqualificazione energetica, antisismica e il recupero delle aree degradate, evitando il consumo di nuovo suolo. “Dopo il PNRR“, conclude Lombardi, “l’Italia ha bisogno di una nuova grande politica industriale. Questo Piano può essere un pilastro per riqualificare le città e restituire alle famiglie la serenità di progettare il futuro. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo al Governo e al Parlamento, ma le risorse non devono rimanere ferme“.

ANTONIO LOMBARDI
presidente di Federcepicostruzioni
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