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Terremoto in Venezuela, la valdianese Daniela Di Loreto (VIDEO): “Dobbiamo ancora una volta ricominciare da zero”

Di Antonio Sica

Daniela Di Loreto

“Qui la situazione è catastrofica”. Bastano queste cinque parole per comprendere la portata del dramma che il Venezuela sta vivendo dopo il devastante doppio terremoto che ha colpito il Paese con due violentissime scosse di magnitudo 7.2 e 7.5. A pronunciarle è Daniela Di Loreto, originaria di Sassano e vicepresidente del Centro Italiano Venezuelano di Caracas, che racconta a Vallo Più la realtà di un Paese in ginocchio, dove il bilancio continua purtroppo ad aggravarsi con centinaia di vittime, migliaia di feriti e decine di migliaia di dispersi, mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso. Daniela vive da anni a Caracas, ma mantiene un legame profondo con il Vallo di Diano, dove torna spesso. La sua è una testimonianza particolarmente significativa non solo perché racconta ciò che sta accadendo dall’interno del Paese, ma anche perché arriva da una delle principali rappresentanti della comunità italiana in Venezuela. Il Centro Italiano Venezuelano di Caracas, infatti, conta migliaia di iscritti e rappresenta una collettività di circa 12 mila italiani.

GUARDA IL VIDEO CON LA TESTIMONIANZA DI DANIELA DI LORETO

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Tra i primi aiuti internazionali sono arrivati quelli provenienti da San Salvador e dal Messico, mentre gli Stati Uniti hanno rafforzato il dispositivo di emergenza inviando un numero cospicuo di Marines, impegnati nell’allestimento di ospedali da campo, tende e strutture di assistenza per la popolazione colpita. La situazione ancora è da definire, ma è catastrofica”, racconta Daniela, spiegando che il Centro si è immediatamente attivato per organizzare una raccolta di aiuti destinata ai connazionali che hanno perso la casa o che si trovano in condizioni di particolare difficoltà. “Ci stiamo organizzando per fare una raccolta. Lo stanno facendo anche gli altri centri italiani, ma anche quelli spagnoli e portoghesi. Tutti stanno partecipando per poter aiutare in qualche modo. Noi ci stiamo attrezzando anche per ospitare qualche connazionale che in questo momento è rimasto con la casa inagibile”.

Il terremoto ha colpito un’ampia fascia del Paese: “Tutta la fascia costiera del Venezuela è stata colpita. È stato un evento davvero particolare, certo un doppio terremoto non si presenta tutti i giorni. Storicamente noi abbiamo una forte scossa ogni cinquanta o sessant’anni: l’ultima risale al 1967, ma fu di intensità molto inferiore rispetto a quella di oggi”. Tra gli aspetti che colpiscono maggiormente c’è anche la difficoltà di comunicare con il resto del mondo. Blackout continui e interruzioni dei servizi rendono complicato persino ricevere aggiornamenti sulla situazione. “Forse voi avete notizie di prima mano più di noi, perché qui luce, internet e acqua vanno e vengono. Non sempre abbiamo internet attivo e non sempre abbiamo la luce; quindi, tante notizie non ci arrivano nemmeno”.

Daniela sottolinea inoltre il lavoro svolto dall’Ambasciata d’Italia, impegnata nell’assistenza ai connazionali e nell’accoglienza delle persone che hanno bisogno di un rifugio temporaneo, in attesa dell’arrivo degli aiuti umanitari provenienti dall’Italia e da altri Paesi. Ma è l’ultima riflessione a racchiudere tutto il dolore di queste ore: “Il Venezuela ha già attraversato momenti terribili. Questa tragedia davvero non ci voleva. Dobbiamo, ancora una volta, ricominciare da zero”. Parole che raccontano il dramma di un intero popolo e che, grazie alla testimonianza di una valdianese che vive ogni giorno quella realtà, arrivano fino al Vallo di Diano, trasformando una tragedia internazionale in una storia che tocca da vicino anche la nostra comunità.

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