Search

Monitoraggio sismico, a Caggiano cresce la rete di controllo del territorio

Caggiano rafforza il proprio sistema di osservazione dei fenomeni sismici con l’installazione di nuove stazioni di rilevamento sui Monti della Maddalena. Al termine degli interventi attualmente in corso, il numero complessivo delle postazioni presenti sul territorio comunale salirà a undici, contribuendo a migliorare il monitoraggio di una delle aree più significative dell’Appennino meridionale dal punto di vista geologico.

Caggiano ricade infatti in zona sismica 1, classificata come la fascia a più elevata pericolosità sismica. Il territorio è attraversato dalla cosiddetta faglia di Caggiano, una struttura geologica considerata di grande interesse per lo studio della sismicità dell’Appennino meridionale. Secondo gli studi scientifici, il sistema di faglia si estende per circa 17 chilometri e presenta evidenze di rotture storiche nell’area dei Monti della Maddalena, associate in passato a eventi sismici di rilievo.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di prevenzione e conoscenza del territorio. Il monitoraggio costante delle faglie e dei fenomeni sismici rappresenta infatti uno strumento fondamentale per approfondire la comprensione dei processi geologici e migliorare la capacità di osservazione delle dinamiche che interessano l’Appennino meridionale.

Il progetto è coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e rientra nelle attività di ISNet, l’Irpinia Seismic Network. Si tratta di una rete scientifica che opera come un laboratorio sul campo per lo studio dei processi meccanici che avvengono lungo i sistemi di faglie dell’Appennino meridionale, attraverso l’analisi della microsismicità e l’approfondimento del ruolo dei fluidi nella generazione dei terremoti.

ISNet costituisce inoltre la base dei sistemi di allerta precoce per i terremoti sperimentati in Italia, confermando il valore scientifico e tecnologico di una rete che contribuisce in modo concreto alla ricerca e alla sicurezza dei territori.

Per il Comune di Caggiano, la partecipazione a un progetto di questo livello rappresenta un’opportunità per mettere il territorio al servizio della ricerca scientifica e della prevenzione. L’Amministrazione comunale ha inoltre rivolto un appello alla cittadinanza affinché le installazioni vengano rispettate e tutelate. Le apparecchiature presenti sul territorio, infatti, svolgono una funzione essenziale per la raccolta dei dati e per il lavoro di ricerca condotto nell’interesse pubblico.

L’Amministrazione ha confermato che continuerà a collaborare con l’INGV e con gli altri enti scientifici e tecnici coinvolti, sostenendo tutte le iniziative utili a rafforzare la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio ambientale e montano. In quest’ottica, monitoraggio scientifico e conoscenza storica del territorio restano strumenti indispensabili per affrontare le future sfide legate alla sicurezza e alla resilienza delle comunità locali.

Condividi l'articolo:
Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close