di Elia Rinaldi
La memoria storica e le tradizioni locali tornano a essere protagoniste nel Vallo di Diano. Venerdì 12 giugno 2026, alle ore 18.00, la Sala Cultura “Giovanni Russo”, nella sede sociale di via Tenente D’Amato a Padula, ospiterà la presentazione dell’ultimo lavoro letterario di Gianna Maria Mennella, intitolato “E se poi viene a piovere?!?”. L’incontro è promosso e organizzato dal Circolo Carlo Alberto 1886, sodalizio che da centoquarant’anni rappresenta un punto di riferimento per la vita culturale della comunità.

Il libro si configura come una raccolta di racconti dal forte sapore intimista e antropologico. Come sottolinea don Nicola Russo nella premessa al volume, l’opera supera il rischio di frammentarietà tipico dei testi non nati originariamente per formare un libro, presentandosi come un’antologia ben compaginata e percorsa da un’ispirazione unitaria. Attraverso una narrazione che attinge dall’autobiografia, l’autrice tesse una trama di ricordi, usi e costumi che ruotano attorno alla comunità di Buonabitacolo.
Un elemento centrale dell’opera è l’uso consapevole del vernacolo. Le parole del dialetto locale non sono semplici inserti di colore, ma diventano veicolo d’espressione per un mondo di valori che rischia di scomparire. Don Nicola Russo loda in particolare la capacità dell’autrice di risvegliare i sensi, evocando odori e profumi delle antiche botteghe che rendevano Buonabitacolo un paese vivo e operoso. Un approccio sensoriale che rappresenta un percorso originale nella memoria locale, capace di trasformare il libro in un documento storico per chi vorrà ricostruire la vita del borgo nel secondo Novecento.

La scrittura di Mennella riflette la freschezza e la sincerità che la caratterizzavano già negli anni Ottanta, quando muoveva i primi passi come giovanissima insegnante elementare. Dietro questa apparente semplicità si cela una solida formazione culturale, maturata al Liceo Classico con il massimo dei voti: un dettaglio che l’autrice non ha mai ostentato, confermando quella riservatezza che rende ancora più autentiche le sue pagine. Il volume dà il meglio di sé quando l’autrice si avventura alla ricerca del tempo perduto, rivolgendosi sia ai giovani — che scoprono un passato ormai lontano — sia ai meno giovani, invitati a ritrovare gli anni verdi e il battito dei propri ricordi.
L’incontro di Padula, con la partecipazione attiva dell’autrice, sarà introdotto dai saluti di Michele Carrara, presidente del Circolo Carlo Alberto. Al tavolo dei relatori siederanno Caterina Di Bianco, vicesindaco di Padula, e Aurora Gallo, docente di scuola elementare in pensione. Gli interventi offriranno diverse chiavi di lettura del testo, tra il valore istituzionale del recupero della memoria e l’importanza pedagogica e sociale del dialetto come lingua degli affetti e della quotidianità.




