
“Un saluto di fine anno scolastico decisamente fuori dal comune, originale e, soprattutto, proiettato verso il futuro”. Gli alunni della classe quinta della Scuola Primaria del plesso di Sant’Antonio, afferente all’Istituto Comprensivo di Sala Consilina guidato dalla dirigente scolastica Antonella Vairo, hanno concluso il loro ciclo scolastico manifestando la volontà di lasciare un segno indelebile nel proprio territorio. “Non una semplice recita -fanno sapere dall’Istituto Scolastico salese- ma una vera e propria consegna ufficiale alla comunità: un dettagliato progetto di rigenerazione urbana per l’area dell’ex stazione ferroviaria di Sant’Antonio, consegnato direttamente nelle mani del sindaco di Sala Consilina, Mimmo Cartolano, con una formale richiesta di attuazione”.
Il cuore del progetto: la serra idroponica del GAL e la biodiversità
“Al centro di questa straordinaria visione eco-sostenibile -continuano dall”Istituto Scolastico- c’è un elemento tecnologico e didattico fondamentale: la serra idroponica verticale, donata alla scuola dal GAL (Gruppo di Azione Locale). Questo strumento, che ha permesso ai bambini di sperimentare da vicino le nuove frontiere dell’agricoltura sostenibile e del risparmio idrico, è diventato il fulcro attorno a cui ruota l’intera idea di riqualificazione. Il progetto ideato dai piccoli studenti, intitolato significativamente “La città di Sala Consilina: un giardino di idee”, prevede la trasformazione dell’ex scalo ferroviario – oggi area dismessa e poco valorizzata – in un polo verde e sociale diviso in tre grandi macro-aree: 1)Orto Didattico e Biodiversità: dove la serra idroponica si affianca alla realizzazione di una Casa delle Api per la tutela degli insetti impollinatori. 2) Spazio della Cultura: con una Galleria d’Arte all’aperto e postazioni per il Book Crossing. 3) Centro di Aggregazione Intergenerazionale: uno spazio sicuro dove bambini, giovani e anziani del paese possano incontrarsi e condividere il tempo libero”.
Questo straordinario “sogno nel cassetto” non è nato dal nulla, ma è il frutto di un intenso percorso di studio, cittadinanza attiva e progettazione partecipata durato mesi. I bambini sono stati guidati passo dopo passo, con dedizione e passione, dalle loro docenti: Rosa Mega, Regina Senatore e Teresa Grimaldi. Le insegnanti hanno saputo trasformare il programma scolastico in un’esperienza viva, stimolando la creatività dei ragazzi e insegnando loro che l’architettura e l’urbanistica possono e devono essere al servizio dell’ambiente e del benessere collettivo. L’importanza dell’evento e lo spessore della proposta hanno richiamato l’attenzione della massima rappresentanza comunale.
Alla cerimonia di consegna, visibilmente emozionato e colpito dalla maturità dei ragazzi, il sindaco Mimmo Cartolano ha accolto l’opuscolo progettuale promettendo di valutare attentamente l’inserimento dell’opera nei futuri piani di valorizzazione del territorio. Accanto al primo cittadino, a testimoniare la vicinanza della giunta e l’interesse trasversale per l’iniziativa, erano presenti gli assessori Amedeo De Maio, Jose Biscotti e Teresa Paladino. “Il futuro si costruisce partendo dai sogni di oggi”. Si legge nella conclusione del documento firmato dai sedici alunni della classe quinta. E a Sala Consilina, grazie a questi piccoli ma grandi cittadini, il futuro ha già il profumo della sostenibilità, dell’inclusione e dell’innovazione verde.























