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Michel Henri Devoret tra Università di Salerno e Padula: il Nobel per la Fisica incontra il territorio

L’Università degli Studi di Salerno ha accolto oggi il professor Michel Henri Devoret, Premio Nobel per la Fisica 2025 ed emerito di Fisica applicata alla Yale University, protagonista di una visita istituzionale che ha unito il valore della ricerca scientifica internazionale alla scoperta delle eccellenze culturali del territorio.

Lo scienziato francese, insignito del Nobel lo scorso anno insieme a John Clarke e John M. Martinis per i fondamentali contributi nel campo della meccanica quantistica, è stato ricevuto dal rettore Virgilio D’Antonio e dal prorettore Pietro Campiglia. Ad accoglierlo anche i direttori dei 17 Dipartimenti e i rappresentanti degli organi accademici dell’Ateneo.

La giornata è iniziata con la firma del Libro degli Ospiti e con una visita al campus universitario di Fisciano. Particolare attenzione è stata riservata ai laboratori del Dipartimento di Fisica “E. R. Caianiello”, dove Devoret ha potuto conoscere da vicino le attività di ricerca e le infrastrutture scientifiche dell’Università salernitana.

Ad accompagnare il Premio Nobel c’è il professor Francesco Casetti, critico cinematografico, semiologo e Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies alla Yale University. I due studiosi saranno protagonisti questa sera a Palazzo Fruscione, a Salerno, della lectio congiunta “Fisica, cinema e mondi possibili”, un dialogo dedicato al rapporto tra immaginazione, linguaggi audiovisivi e conoscenza scientifica. L’incontro rientra nel programma della rassegna “I Racconti del Contemporaneo”, giunta alla sua decima edizione nell’ambito di Tempi Moderni.

La presenza di Devoret nel Salernitano è stata anche l’occasione per conoscere alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio. Sabato scorso il fisico francese e Francesco Casetti hanno visitato Padula, fermandosi alla Certosa di San Lorenzo, uno dei complessi monumentali più significativi d’Europa. Di fronte all’imponenza degli spazi, alla ricchezza artistica e alla stratificazione storica del sito, i due accademici hanno espresso grande apprezzamento, soffermandosi a lungo tra i chiostri e gli ambienti del monumento.

La visita è poi proseguita nel centro storico della cittadina, dove gli ospiti hanno potuto osservare da vicino il patrimonio culturale e le tradizioni che caratterizzano il borgo valdianese. Ad accompagnarli durante la giornata sono stati i rappresentanti dell’Associazione culturale “Calamo” e la studentessa del Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula, Chiara Priore.

Nel corso della visita, Devoret e Casetti hanno ricevuto il saluto dell’assessore al Turismo del Comune di Padula, Antonio Fortunati, e dell’assessore alla Cultura, Caterina Di Bianco. Entrambi gli studiosi hanno manifestato il proprio apprezzamento per la Certosa e per la città, sottolineando il valore culturale dei luoghi visitati e promettendo di raccontarne le peculiarità anche all’estero.

L’arrivo a Salerno di uno dei più autorevoli protagonisti della fisica contemporanea rappresenta un momento di particolare rilievo per l’Ateneo e per il territorio, confermando il ruolo della ricerca e della divulgazione come strumenti capaci di creare connessioni tra università, cultura e comunità locali.

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