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Giovani per il clima: a Paestum la pace è rinnovabile

Si terrà dal 21 al 24 maggio 2026 all’Oasi Dunale di Paestum, in provincia di Salerno, la nuova edizione dello Youth Climate Meeting organizzato dal Coordinamento Giovani di Legambiente. L’appuntamento nazionale per gli under 35 torna con un respiro internazionale: oltre 400 giovani provenienti da tutta Europa e dalla Palestina, più di trenta associazioni nazionali e internazionali, decine di eventi, incontri formativi e momenti di confronto con esperti del mondo scientifico e ambientalista.

Il messaggio centrale dell’edizione 2026 è chiaro: le energie rinnovabili sono uno strumento di pace, mentre la dipendenza dai combustibili fossili alimenta guerre, disuguaglianze e crisi climatica. Quattro giorni di attivismo ambientale dedicati a giustizia climatica e sociale, transizione ecologica, economia circolare, ecomafie, alimentazione sostenibile, agroecologia e benessere animale. I partecipanti si confronteranno anche su mobilità sostenibile, intelligenza artificiale e decolonialismo, con un’attenzione particolare alle politiche europee per la giustizia climatica.

Sabato 23 maggio alle ore 18:30 è prevista un’azione collettiva in spiaggia dal titolo “La pace è rinnovabile, la guerra è fossile”. Si tratterà di una performance corale in cui alcuni attivisti interpreteranno i potenti della Terra con maschere, circondati da una folla di giovani: una rappresentazione simbolica della forza della mobilitazione collettiva capace di superare i blocchi al cambiamento.

Un focus particolare sarà dedicato alla situazione in Campania. Secondo i dati Terna di aprile 2026, la regione ha raggiunto 4,8 GW di potenza rinnovabile elettrica installata, con un aumento di 319 MW rispetto all’aprile 2025. Gli impianti attivi sono 103.004, di cui il 99% costituito da solare fotovoltaico. La Campania è tra le nove regioni italiane in linea con gli obiettivi intermedi del Decreto Aree Idonee, ma per centrare il target al 2030 dovrà installare almeno 2.468 MW di nuova potenza nei prossimi quattro anni e mezzo. Mantenendo il ritmo medio del periodo 2021-2025, la regione accumulerebbe un ritardo di 3,7 anni. Servirà quindi quasi raddoppiare l’attuale velocità, arrivando a installare mediamente 493,6 MW all’anno tra il 2026 e il 2030.

Tra le iniziative più toccanti, la proiezione di un documentario dedicato alla Palestina in programma giovedì 21 alle ore 21. Il film, nato dal progetto ReAct – Now cofinanziato dall’Unione Europea, racconta l’ingiustizia dell’occupazione e dell’apartheid subita dalla popolazione palestinese, nonché i tentativi di costruire percorsi di pace attraverso il volontariato internazionale e le reti associative.

Mattia Lolli, responsabile dell’Ufficio Volontariato di Legambiente, ha dichiarato che nei giorni in cui la Sumud Flotilla viene brutalmente repressa dall’esercito israeliano, a Paestum si vuole far battere con coraggio il cuore dell’attivismo climatico. Secondo Lolli, la dittatura dei combustibili fossili è al capolinea e sta tentando di spremere gli ultimi profitti da gas e petrolio, tenendo il mondo ancorato a un modello che genera guerre e disuguaglianze. Dall’incontro partirà un percorso di coordinamento internazionale verso l’autunno per rafforzare alleanze e mobilitazioni.

Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, ha ricordato che l’Oasi Dunale di Paestum è da decenni un luogo centrale per il volontariato, dove generazioni di attivisti hanno costruito reti e impegni comuni. Accelerare la decarbonizzazione e la diffusione delle rinnovabili, ha sottolineato, non è solo una necessità climatica ma una scelta di giustizia sociale e di pace che non può più essere rinviata.

L’evento è organizzato nell’ambito del progetto European Youth in Action, cofinanziato dal programma CERV dell’Unione Europea. Per aggiornamenti è possibile seguire il canale Instagram di Legambiente.

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