L’Università di Salerno ha ufficialmente aderito all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo. L’ateneo campano si unisce così a oltre settanta università italiane e a circa quindicimila persone tra studenti, ricercatori, docenti e cittadini che hanno scelto di mantenere viva la memoria del giovane ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto.

L’evento si svolgerà lunedì 11 maggio alle ore 9.00 nel Teatro di Ateneo “Filippo Alison”. Verrà proiettato il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, un’opera che ripercorre le tappe della sua vicenda umana e professionale. Il film rappresenta uno strumento di ricostruzione storica e di riflessione collettiva sul valore della libertà di studio, di ricerca e di testimonianza. Al termine della proiezione è previsto un dibattito aperto al pubblico in sala.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni. L’obiettivo è trasformare il dolore per una morte ancora priva di verità giudiziaria in un impegno condiviso dalle comunità accademiche per difendere i diritti fondamentali di chi studia e cerca conoscenza oltre ogni frontiera.
Giulio Regeni, dottorando italiano all’Università di Cambridge, scomparve al Cairo il 25 gennaio 2016. Il suo corpo fu ritrovato nove giorni dopo con segni di tortura. Stava raccogliendo informazioni sui sindacati indipendenti egiziani. Le autorità del Cairo negarono ogni responsabilità. Il processo in Italia vede imputati quattro agenti dei servizi segreti egiziani. A dieci anni dalla morte, nessun colpevole è stato ancora condannato.



