Search

Con-Tatto (VIDEO)- Il Rotary Club Sala Consilina-Vallo di Diano al Siena Vaccine Center: alle origini della campagna di vaccinazione antipolio

Di Giuseppe Geppino D’Amico

Il Rotary Club Sala Consilina-Vallo di Diano in visita al Siena Vaccine Center. Due i motivi: da oltre 40 anni il Rotary International, tramite la Rotary Foundation, porta avanti una straordinaria campagna di vaccinazione antipolio e l’Istituto senese ha prodotto nel 1954 i primi lotti di virus antipolio secondo il metodo Salk e, successivamente, su larga scala il vaccino antipolio per via orale messo a punto dallo scienziato Albert Sabin.

GUARDA IL VIDEO CON LA NUOVA PUNTATA DI CON-TATTO

VIDEO – CLICK SUL PLAYER PER VEDERE

La visita è stata voluta dalla presidente Katia Di Palma. Inaugurato nel 2023, il Centro senese è uno spazio divulgativo e didattico sulla scienza dei vaccini. Grazie al virologo Achille Sclavo, a Siena sono stati scoperti i vaccini contro la pertosse; il primo vaccino adiuvato per l’influenza; il primo vaccino pediatrico tetravalente contro 4 ceppi di meningococco (A, C, W, Y). E, grazie all’utilizzo della rivoluzionaria tecnica della Reverse Vaccinology, anche il vaccino contro la meningite di tipo B.

Con un’accurata ricerca sperimentale, a fine ’800 Achille Sclavo mette a punto la sieroterapia anticarbonchiosa, diretta a sconfiggere il Bacillus anthracis: lo sporigeno che provoca il carbonchio ematico, in grado di colpire uomini e animali. Negli anni ’50 Albert Sabin sperimenta negli Stati Uniti un metodo alternativo di vaccino contro la paralisi infantile, utilizzando virus vivo attenuato. Il suo metodo aggiunge all’efficacia il vantaggio della somministrazione per via orale. Verso la fine di quel decennio, in seguito all’emergenza della pandemia di poliomielite, nasce la collaborazione tra l’industria senese e lo stesso Sabin. Lo scienziato, nato in Polonia e naturalizzato statunitense, giunge per la prima volta in Italia nel 1959 e concede all’Istituto senese la possibilità di produrre su larga scala il suo vaccino. La Sclavo realizza nuovi laboratori di ricerca e produzione, avveniristici per l’epoca, ed è pronta a intervenire nella campagna nazionale di vaccinazione antipolio, promossa nel 1964 dalle autorità sanitarie con il metodo Sabin.

Il progetto Polio Plus, che dal 1980 il Rotary porta avanti in tutto il mondo, è nato in Italia. Il merito è attribuito a Sergio Mulitsch di Palmenberg, che lo presenta alla Convention internazionale di Roma, tenutasi tra il 6 e l’8 giugno 1979. L’imprenditore bergamasco, filantropo e rotariano del Club Treviglio, riesce a risolvere il maggiore problema tecnico: garantire la catena del freddo ai vaccini che devono stare a -20 gradi fino al momento della somministrazione. Il 22 ottobre 1979 il Rotary Club Treviglio approva il programma “Vaccini antipolio” e il 14 febbraio 1980 decolla il primo aereo per le Filippine con i vaccini acquistati grazie alle iniziative del neonato “piccolo club di provincia”. Sebbene il vaccino di Albert Sabin fosse disponibile già da anni, la sfida era rappresentata dalla distribuzione di massa nei Paesi in via di sviluppo. Il successo di questo progetto pilota è così straordinario che nel 1985 porta alla nascita di “PolioPlus”, la prima e più grande iniziativa globale di salute pubblica promossa dal settore privato.

Il primo volo carico di vaccini per le Filippine è preceduto, a Gardone Riviera, da un Interclub con ospite d’onore della serata Albert Sabin, per diffondere le finalità del programma di vaccinazione antipolio. Nel 1981/1982 Sergio Mulitsch di Palmenberg viene nominato Delegato Interdistrettuale per il programma 3H, Health, Hunger and Humanity (Salute, Fame e Umanità), uno dei pilastri della Fondazione Rotary, lanciato ufficialmente nel 1978 e dedicato a progetti umanitari internazionali. Sarà riconfermato nell’incarico anche nel 1982/1983. Sergio Mulitsch muore il 25 agosto 1987 a Londra, dove era ricoverato a causa di una malattia contratta in uno dei numerosi viaggi effettuati per stringere accordi e dare il via alle vaccinazioni su larga scala. Il progetto, però, non si ferma, anzi si rafforza. Grazie a Sergio Mulitsch, l’eradicazione della polio diventa uno degli impegni più significativi e lunghi del Rotary International che nel 1988 è fondatore della Global Polio Eradication Initiative (GPEI) insieme all’OMS, all’UNICEF e ai CDC (Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie degli Stati Uniti).

Dal 2007 il progetto Polio Plus può contare sul contributo della Fondazione Bill & Melinda Gates. Finora sono stati immunizzati oltre 3 miliardi di bambini in 122 Paesi. I casi di polio sono stati ridotti del 99,9 per cento in tutto il mondo ma bisogna continuare: anche un solo bambino che si ammala è uno di troppo. Se gli sforzi di eradicazione dovessero fermarsi, entro dieci anni la poliomielite potrebbe tornare a paralizzare fino a 200mila bambini all’anno in tutto il mondo.

Questa la situazione epidemiologica attuale: al 5 marzo 2026 non sono stati riportati casi di polio selvaggia nel mondo. Nel 2025 si sono registrati 44 casi totali (31 in Pakistan e 13 in Afghanistan), confermando la drastica riduzione rispetto ai 350mila casi annuali degli anni ’80. L’ultimo caso confermato di poliovirus selvaggio a livello mondiale risale al 14 dicembre 2025 in Pakistan. Il Global Polio Eradication Initiative (GPEI) ha lanciato un “Action Plan 2026” focalizzato sull’intensificazione delle vaccinazioni nelle aree ad alto rischio e sul miglioramento della sorveglianza per chiudere l’ultimo miglio dell’eradicazione. Il Rotary continua a beneficiare del supporto della Bill & Melinda Gates Foundation, che triplica i fondi raccolti (rapporto 2:1) fino a un massimo di 150 milioni di dollari all’anno per le attività di immunizzazione. Il piano d’azione è molto ambizioso: punta a chiudere la trasmissione dei virus per poter dichiarare il mondo libero dalla poliomielite entro i tempi previsti dalla strategia 2022-2026. Sempre per iniziativa del Rotary International è stata istituita la Giornata Mondiale della Polio (World Polio Day), che ufficialmente viene celebrata il 24 ottobre per commemorare l’anniversario della nascita del dottor Jonas Salk.

Un’ultima notizia: di recente, nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, il Comune di Siena e i Rotary Club della città hanno organizzato un convegno per ricordare e dare ulteriore valore alla figura di Achille Sclavo. All’iniziativa hanno preso parte esperti e studiosi di ambito storico e sanitario, tra cui Paolo Neri (nipote di Achille Sclavo), Paolo Leoncini, Donatella Pellegrini e rappresentanti del Distretto Rotary 2071 (Toscana). Inoltre, nell’immobile di via Laterina, sede del primo laboratorio senese del professor Achille Sclavo, è stata murata una targa per ricordare l’illustre scienziato.

Condividi l'articolo:
Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close