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Roscigno Vecchia, il borgo museo che vuole tornare comunità

Roscigno Vecchia. Foto di Gaspare Fattoruso.

Roscigno Vecchia, uno dei borghi più suggestivi e meglio conservati d’Italia, si prepara a vivere un anno cruciale per il proprio futuro. L’edizione 2026 di “Città Museo Roscigno Vecchia” non è solo un calendario di eventi, ma un vero e proprio progetto di comunità pensato per restituire vita, identità e speranza a questo antico paese abbandonato, trasformato oggi in museo diffuso a cielo aperto.

Il cuore pulsante dell’iniziativa è un dibattito aperto alla cittadinanza, in programma l’ultima domenica di ogni mese alle 10.30 presso la sede operativa del borgo. Domenica 26 aprile il tema degli incontri sarà “La forza della comunità e la rinascita di Roscigno Vecchia”. Un invito concreto ad abitare il paese non solo con lo sguardo del visitatore, ma con quello di chi sceglie di costruire. Ascolto, confronto e partecipazione attiva diventano così gli strumenti per ridisegnare il domani, partendo dalla storia e dalla bellezza del territorio.

Accanto al percorso partecipato, prende forma un’offerta turistica che punta sul cosiddetto turismo lento e rigenerativo. I “Weekend al Borgo” permetteranno di scoprire Roscigno Vecchia attraverso percorsi guidati, esperienze immersive e incontri autentici con gli abitanti, sempre su prenotazione obbligatoria. A settembre l’evento “Settembre al Borgo” celebrerà il legame con i discendenti di chi è partito da Roscigno per portare la propria identità nel mondo, dando vita a un emozionante dialogo tra partenze e ritorni. In autunno e inverno, il progetto “Pane e Olio” offrirà appuntamenti dedicati alla produzione e degustazione dell’extravergine locale, vero simbolo di una terra generosa.

Turisti Austriaci a Roscigno Vecchia con una moto sidecar Zundapp ks750

L’invito alla comunità è chiaro e diretto: Roscigno Vecchia vive solo se la sua comunità sceglie di farla vivere. A promuovere questo cammino collettivo è la Pro Loco Roscigno Vecchia APS guidata dal presidente Franco Palmieri, secondo il quale “un paese non è come lo si vede o lo si racconta, ma come lo si vive o lo si costruisce“.

La sinergia che sostiene il progetto coinvolge istituzioni come la Soprintendenza di Salerno e Avellino, il Comune di Roscigno, la Parrocchia San Nicolò di Bari, la BCC Monte Pruno e la stessa Pro Loco. Roscigno Vecchia 2026 si candida così a diventare un modello di rigenerazione culturale e sociale, dove il passato non è un peso da conservare, ma una leva per immaginare il futuro. La comunità che rinasce è già al lavoro.

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