Di Umberto Mazzali

Ci sono serate che vanno oltre la semplice presentazione di un libro. Serate nelle quali le parole diventano occasione di ricordi e riflessioni, la storia si intreccia con il presente e una comunità si ritrova attorno ai valori del dialogo e della conoscenza. È accaduto ieri, venerdì 5 giugno, a Sant’Arsenio, quando la Sala Cultura della Banca Monte Pruno si è trasformata in un autentico luogo di partecipazione civile, accogliendo un pubblico straordinariamente numeroso per la presentazione del libro dedicato alla vita e al pensiero di Aldo Moro, scritto dall’onorevole Tino Iannuzzi in collaborazione con l’onorevole Alberto Losacco.
Una sala gremita in ogni ordine di posto, nella quale il nome stesso dedicato allo spazio ha trovato la sua più naturale e compiuta espressione: una Sala Cultura, appunto, piena di attenzione, curiosità e desiderio di ascoltare. Un luogo nel quale la memoria non è apparsa come un esercizio nostalgico, ma come uno strumento prezioso per leggere il presente e guardare al futuro.

L’incontro, moderato con equilibrio e competenza dal giornalista Raffaele Angelo Marmo, ha offerto ai presenti l’opportunità di ripercorrere la figura umana e politica di Aldo Moro, protagonista di una delle pagine più significative e complesse della storia repubblicana italiana.
Gli onori di casa sono spettati al Responsabile Area Executive della Banca Monte Pruno, Antonio Mastrandrea, e al Direttore Generale Cono Federico, che ha evidenziato il valore di iniziative capaci di alimentare il dialogo, la conoscenza e la partecipazione, confermando la vocazione della Banca Monte Pruno quale presidio culturale e sociale del territorio. Tra i numerosi presenti, anche diversi rappresentanti delle istituzioni e della politica locale, tra cui Angela D’Alto, sindaco di Monte San Giacomo e presidente del GAL Vallo di Diano, a testimonianza dell’attenzione che il territorio continua a riservare ai momenti di approfondimento storico e civile. L’onorevole Tino Iannuzzi ha guidato il pubblico attraverso le pagine del suo lavoro, offrendo spunti di riflessione che hanno saputo intrecciare memoria, attualità e futuro.

Un racconto che ha restituito tutta la complessità e l’attualità del pensiero moroteo, suscitando interesse e partecipazione da parte dei presenti. A chiudere i lavori con una riflessione sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni esempi di questa caratura è stato il Presidente della Banca e della Fondazione Monte Pruno, Michele Albanese. Il dialogo non si è fermato al termine dell’incontro.
Con la stessa disponibilità e passione che hanno caratterizzato la presentazione, l’autore si è trattenuto a lungo con i partecipanti, firmando copie del volume e proseguendo il confronto in maniera spontanea e coinvolgente. Ne è scaturita una conversazione corale, sviluppatasi sullo sfondo di temi politici, culturali e sociali, affrontati con rispetto, equilibrio e spirito costruttivo. Un momento che ha confermato come il confronto delle idee, quando animato dall’ascolto reciproco e dalla volontà di comprendere, possa ancora rappresentare una delle espressioni più alte della vita democratica. Ancora una volta la Banca Monte Pruno ha aperto le proprie porte non soltanto a un evento culturale, ma a un’esperienza di comunità, dimostrando come la cultura continui a essere uno dei più efficaci strumenti di crescita, consapevolezza e partecipazione per il territorio. UMBERTO MAZZALI
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