
Il Cilento si conferma terra di incontro e di opportunità per le nuove generazioni europee. Sono infatti nove i giovani provenienti da diversi Paesi europei che hanno scelto di vivere un’esperienza di volontariato a Morigerati, nel cuore delle aree interne, partecipando al campo dell’European Solidarity Corps (ESC) intitolato “Morigerati Rural Lab 2026”. Il progetto, avviato il 9 aprile e in programma fino al 31 maggio, è promosso dall’associazione ACARBIO e punta a creare un ponte concreto tra giovani europei e comunità locali, attraverso un percorso che unisce solidarietà, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale. L’iniziativa si sviluppa lungo tre direttrici principali: supporto alla popolazione, promozione del turismo sostenibile e contrasto allo spopolamento, temi centrali per il futuro delle aree interne del Mezzogiorno.

A sottolineare il valore del progetto è il presidente di ACARBIO, Vincenzo Sannino, che evidenzia il significato profondo dell’iniziativa: “Abbiamo portato qui nove giovani menti da ogni angolo d’Europa con un obiettivo ambizioso. Non sono qui solo per dare una mano concreta nelle necessità quotidiane della popolazione, ma per aiutarci a rendere il turismo sostenibile una realtà sempre più fruibile in questi territori meravigliosi. La nostra è una sfida aperta a un fenomeno che da anni drena energie e talenti dal Cilento: vogliamo dimostrare che le aree interne sono vive, attrattive e capaci di generare futuro”.
Nel dettaglio, i volontari saranno impegnati in attività di solidarietà intergenerazionale, collaborando con i residenti di Morigerati in uno scambio umano e culturale volto a ridurre l’isolamento sociale e geografico. Allo stesso tempo, contribuiranno alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e al miglioramento della fruibilità del patrimonio paesaggistico, promuovendo un modello di turismo più responsabile e sostenibile.

Tra gli obiettivi del progetto rientra anche il contrasto allo spopolamento, attraverso una strategia che punta sulla promozione internazionale del territorio e sulla creazione di nuove opportunità di relazione e permanenza. L’idea è dimostrare che “restare” o “tornare” può rappresentare una scelta concreta, inserita in una visione europea e innovativa dello sviluppo locale.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco di Morigerati, Guido Florenzano, sottolinea l’importanza dell’iniziativa per il territorio:“Queste forme di presenza e residenza temporanea sono importanti per il nostro territorio. Portano cultura, scambio e nuove energie alla comunità, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e a valorizzare le nostre risorse locali. Per Morigerati è un’occasione di crescita e apertura verso l’Europa”. Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di cooperazione internazionale, con l’obiettivo di rendere le aree interne del Cilento sempre più protagoniste di esperienze di innovazione sociale e sostenibilità, dimostrando che anche i territori più piccoli possono essere laboratori di futuro.


