La Piazza Cilento e Vallo di Diano dell’Associazione Culturale “Schierarsi” attiva l’Osservatorio Popolare ed esercita il diritto di Accesso Civico Generalizzato per fare luce sui continui stop del cantiere in località Caiazzano. La vicenda del rifacimento del Ponte Tanagro in località Caiazzano, lungo la S.P. 51 tra Padula e Sassano è diventata un calvario insostenibile per l’intero Vallo di Diano, e così la Piazza Schierarsi – Cilento e Vallo di Diano dell’Associazione Culturale “Schierarsi”, tramite il proprio Osservatorio Popolare sul Ponte Tanagro, ha inoltrato tramite PEC un’istanza combinata di Accesso Civico Generalizzato (FOIA) e Accesso Documentale indirizzata all’Ufficio del Genio Civile di Salerno e, per conoscenza, al Responsabile della Trasparenza della Regione Campania.

Al centro dell’azione ci sono le tre varianti in corso d’opera introdotte nel progetto per far fronte a una non meglio specificata “sorpresa geologica”. Secondo le informazioni raccolte dall’Associazione, i lavori strutturali avrebbero subito profonde modifiche rispetto al progetto iniziale: si parla di un massiccio inserimento di pali e micropali di fondazione suppletivi e di un radicale cambio dei materiali costruttivi e della configurazione dell’impalcato. “Modifiche di questa portata, scrive l’associazione, alterano inevitabilmente la massa, la rigidezza e la risposta sismica globale dell’infrastruttura, che sorge peraltro in un’area classificata ad alto rischio sismico. La cittadinanza ha il sacrosanto diritto di sapere se queste varianti strutturali sostanziali abbiano seguito il regolare iter sismico di legge o se siano state eseguite in assenza dei titoli preventivi necessari. Non si tratta solo di capire perché i lavori sono perennemente fermi, ma di scongiurare che il ponte, una volta ultimato dopo anni di attesa, risulti non collaudabile, condannando il Vallo di Diano a una chiusura permanente”.

L’istanza impone per legge al Genio Civile di Salerno di rispondere entro 30 giorni, fornendo copia digitale di tutte le denunce strutturali, i calcoli sismici aggiornati e gli attestati di deposito telematico sulla piattaforma S.I.smi.CA. relativi al progetto iniziale e alle successive varianti. “Se le istituzioni pensano di poter continuare a gestire un’opera strategica nell’ombra, ignorando i disagi quotidiani dei cittadini, si sbagliano di grosso”, conclude la nota della Piazza Schierarsi. “Noi siamo schierati dalla parte della trasparenza e del territorio. Monitoreremo ogni singolo giorno che ci separa dalla scadenza dei termini e useremo ogni strumento legale per restituire ai cittadini un ponte sicuro, regolare e finalmente aperto”.


