
L’Auditorium “Rocco Giuliano” dell’Istituto scolastico omnicomprensivo di Polla ha ospitato sabato la cerimonia di consegna del I Premio Internazionale dell’Associazione Palazzo Albirosa, istituito in ricordo del 120° anniversario della nascita e del 45° anniversario della morte del dottore Carmine Federico. Originario di Villammare, il dottor Carmine Federico arrivò a Polla come medico condotto nel 1940 e da allora non ha più lasciato il paese. È stato anche direttore sanitario del presidio ospedaliero “Luigi Curto”. Si è spento nel 1981, lasciando il segno per professionalità, umanità e cultura. L’iniziativa in suo onore è stata organizzata dall’Associazione Palazzo Albirosa, presieduta dal prof. Antonio Federico, professore emerito di Neurologia dell’Università di Siena, che in apertura dei lavori ha illustrato le motivazioni del premio: “Vogliamo ricordare il dottore Carmine Federico -sottolinea il prof. Antonio Federico- nelle tre dimensioni che hanno caratterizzato la sua vita, la dedizione alla medicina ed alla curiosità della ricerca scientifica (il prof. Bernardino Ghetti, di Indianapolis), la passione per l’arte e la cultura in generale e la capacità di trasferirla agli altri (prof. Peppe Morra) ed il coraggio e la solidarietà (imprenditrice Simona Dato). È un messaggio che rappresenta la sintesi degli scopi della nostra associazione, che vorremmo trasferire a tutti e soprattutto ai giovani”.
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Nel corso della manifestazione, dopo gli interventi introduttivi del sindaco di Polla, Massimo Loviso, del prof. Mario Zappia (presidente della Società Italiana di Neurologia) e del dott. Giovanni D’Angelo (presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno), è toccato al giornalista Giuseppe D’Amico, direttore di Vallopiù.it, ricordare la figura del dottor Carmine Federico. A seguire, la lettura magistrale del prof. Bernardino Ghetti sul tema “Il cimento dell’Armonia e dell’Invenzione. Come il desiderio di conoscenza delle neuroscienze ha modellato la mia vita”.

Il dott. Bernardino Ghetti, nato a Pisa nel 1941, ha conseguito la laurea in Medicina e la specializzazione in Malattie Nervose e Mentali, entrambe con lode, presso l’Università di Pisa, rispettivamente nel 1966 e nel 1969. Ha trascorso tre anni a Napoli (1968-1970), iniziando la sua formazione in neuropatologia con il prof. Giancarlo Guazzi, per poi trasferirsi all’Albert Einstein College of Medicine nel Bronx (New York). Qui ha svolto attività di ricerca (research fellow) in neuropatologia sperimentale e ha completato la specializzazione in patologia e neuropatologia, collaborando con i professori M. Wisniewski e Robert Terry e pubblicando nel 1973 un importante lavoro sulle basi neuropatologiche delle malattie neurodegenerative. È stato insignito del Javits Neuroscience Investigator Award (1992-1999) e del Potamkin Prize for Research in Pick’s, Alzheimer’s and Related Diseases (1999). Ha ricoperto la carica di 58° presidente dell’American Association of Neuropathologists (1996-1997) e dell’International Society of Neuropathology. È inoltre fondatore e primo presidente dell’International Society for Frontotemporal Dementias. Nel 2003 ha ricevuto il premio “Meritorious Contribution to Neuropathology”, conferito dalla stessa associazione. Nel 2005 ha ricevuto una laurea honoris causa in Medicina dall’Università di Siena. Nell’agosto del 2020 il prof. Ghetti ha ricevuto la medaglia del Bicentenario dell’Indiana University in riconoscimento del suo illustre contributo all’Ateneo. Ha pubblicato oltre 800 articoli sulle principali riviste internazionali di neuroscienze, totalizzando più di 87.000 citazioni. A conclusione della manifestazione sono stati consegnati i premi. Il Premio per la Carriera e la Ricerca in Neuroscienze è andato al prof. Bernardino Ghetti, Distinguished Professor e Chancellor’s Professor presso IU Indianapolis (USA), con la seguente motivazione: “Per gli straordinari contributi alla neuropatologia e alla ricerca clinica e di base sulle malattie neurodegenerative. Durante la sua lunga carriera scientifica, che ancora continua attivamente tuttora, ha ampliato in modo decisivo la conoscenza delle basi neuropatologiche, genetiche e molecolari delle demenze ereditarie e di altre patologie neurodegenerative, contribuendo a definire nuovi paradigmi nella comprensione della loro patogenesi, punto di partenza per individuare processi utili per nuovi target terapeutici”.

Il Premio per l’Arte e la sua divulgazione, non solo a Napoli ma anche nelle Aree Interne, è stato assegnato al prof. Peppe Morra, presidente della Fondazione Morra (Napoli), che ha aperto musei di arte moderna anche a Caggiano, e alla signora Simona Dato, imprenditrice di Catania, impossibilitata a essere presente, che ha inviato un messaggio per spiegare la malattia rara di cui soffre. Questa la motivazione del premio: “Per il coraggio nell’affrontare una complessa patologia e per la collaborazione nella realizzazione dei programmi dell’Associazione Palazzo Albirosa fin dall’inizio”.

Non è mancata la sorpresa finale: il presidente nazionale della Società Italiana di Neurologia, Mario Zappia, e il primario della divisione di Neurologia dell’Ospedale “Luigi Curto” di Polla, Maurizio Tenuta, hanno consegnato al prof. Antonio Federico, past president della SIN, una targa per evidenziare l’impegno da lui profuso sia nel periodo in cui è stato presidente della SIN, sia in seguito, organizzando numerosi incontri scientifici. L’intera manifestazione è stata trasmessa in diretta webinar e, a partire dalla settimana prossima, sarà possibile rivedere tutti gli interventi della manifestazione sul sito dell’Associazione Palazzo Albirosa.


