Di Giuseppe Geppino D’Amico
Il 24 ottobre il Rotary International celebra la Giornata mondiale della polio. Tutti i Club sono invitati a organizzare iniziative per parlare di questa terribile malattia, illuminando di rosso i monumenti più significativi del proprio territorio. In provincia di Salerno va segnalata l’iniziativa del Club Paestum Centenario, presieduto da Vincenzo Sangiovanni, che ha organizzato, in interclub con i Club di Battipaglia e Campagna e con il Rotaract Paestum, un convegno presso la Sala Mucciolo della BCC di Capaccio Paestum e Serino. Nell’occasione sono stati illuminati a Paestum il Santuario della Madonna del Granato e, ad Agropoli, la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e il Municipio. Nel corso del convegno è stata ricordata l’azione del Rotary per debellare la malattia. Il dottor Vincenzo Busillo ne ha illustrato le problematiche e i danni irreversibili che ha provocato, soffermandosi anche su quelli che potrebbe causare in futuro se la campagna di vaccinazione dovesse fermarsi.
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La Giornata mondiale della polio è stata istituita dal Rotary International nel 2012. La scelta di quell’anno richiama la rimozione dell’India dall’elenco dei Paesi in cui la malattia era endemica; la data del 24 ottobre, invece, commemora il medico e microbiologo statunitense Jonas Salk, responsabile del team che sviluppò il primo vaccino antipolio. Il vaccino fu poi perfezionato da Albert Sabin, rotariano, che rinunciò al brevetto affinché tutti i bambini del mondo potessero essere vaccinati. Un ruolo decisivo nella battaglia contro la polio lo ha avuto l’Italia che, va ricordato, è stata ufficialmente certificata “Polio-free” dall’OMS il 21 giugno 2002, anche se era già considerata priva della malattia vent’anni prima: l’ultimo caso autoctono si era verificato nel 1982.
Le origini del progetto si possono far risalire al 1979, anno in cui, nel corso della Convention internazionale tenutasi a Roma, il Rotary varò il programma 3-H: Health, Hunger and Humanity — Salute, Fame e Umanità. Il programma fu concepito per intraprendere azioni di servizio su larga scala con l’obiettivo, tra gli altri progetti umanitari, di migliorare le condizioni sanitarie delle popolazioni nelle aree sottosviluppate. La prima campagna di vaccinazione fu proposta da un rotariano visionario, l’imprenditore Sergio Mulitsch di Palmenberg, socio del Rotary Club di Treviglio, che ottenne una sovvenzione per vaccinare 500.000 bambini nelle Filippine. Nel febbraio 1980 partì il primo aereo con il vaccino. Sergio Mulitsch era a bordo, assieme a pochi volontari. In totale, il progetto comportò un costo di 760.000 dollari. Fu la prima iniziativa al mondo di interventi sanitari su larga scala ideati, finanziati e realizzati con successo da un’associazione non governativa. Gli straordinari risultati ottenuti nelle Filippine spinsero Sergio Mulitsch e i Club che lo avevano aiutato a chiedere al Rotary il finanziamento di un’analoga campagna di vaccinazione in Marocco. La Rotary Foundation e il Governatore del Marocco stanziarono rispettivamente 730.000 e 1.200.000 dollari per la realizzazione del programma. La campagna in Marocco si concluse nel 1985. Il Ministro della Sanità del Marocco ne diede ufficiale comunicazione all’Italia, porgendo al Rotary i sentimenti di gratitudine suoi personali e dell’intera Nazione.
Nell’ottobre 1985, in occasione del 40° anniversario delle Nazioni Unite, il Rotary International approvò il programma “Polio Plus”, con il sostegno del dottor Albert Sabin. Intanto, nell’agosto del 1987, Sergio Mulitsch morì, ma il progetto era ormai partito. Nel 1988 aderirono al progetto i CDC (Centers for Disease Control and Prevention) e l’UNICEF. Apparve subito evidente che, per realizzare un progetto così ambizioso, occorrevano molti fondi: si decise quindi di aprire ai contributi di privati e associazioni. In quell’anno nel mondo si erano verificati 352.510 casi di polio in 125 nazioni dove la malattia era endemica. Il Rotary e i suoi partner hanno consentito la vaccinazione di tre miliardi di bambini in tutto il mondo, evitando che venti milioni di bambini rimanessero paralizzati e che centinaia di migliaia morissero. Nel 2009 si sono aggiunte al progetto “Polio Plus” la Fondazione Bill & Melinda Gates e Gavi, the Vaccine Alliance. Un dato importante: la Bill & Melinda Gates Foundation triplica i fondi raccolti dal Rotary con un rapporto di 2 a 1. Per ogni euro raccolto dal Rotary, la Fondazione del magnate americano ne mette due.
Le ultime notizie, aggiornate a ottobre 2026, indicano che l’eradicazione della poliomielite è vicinissima, con una riduzione dei casi del 99,9% dal 1988 e un impegno rinnovato per azzerare quelli rimanenti. I dati aggiornati a ottobre registrano 42 casi in Afghanistan e 6 in Pakistan, confermando la drastica riduzione rispetto agli oltre 350.000 casi annuali degli anni Ottanta. Se, però, gli sforzi di eradicazione dovessero fermarsi, come ha ricordato il dottor Busillo nel suo intervento, entro dieci anni la poliomielite potrebbe tornare a paralizzare fino a 200.000 bambini all’anno in tutto il mondo.
Concludiamo con una notizia che riguarda il Distretto Rotary 2101 Campania, che attualmente conta 84 Club. Nel corso del congresso conclusivo dell’anno rotariano 2025-26, il Governatore uscente Angelo Di Rienzo ha comunicato che, alla data del 30 giugno, tra Fondo annuale e Polio Plus — i due bracci operativi della Rotary Foundation — sono stati raccolti 512.140,51 dollari. Un risultato che conferma il Distretto ai vertici dell’azione umanitaria globale, nella consapevolezza che i progetti della Fondazione sono realmente capaci di cambiare il destino di intere comunità. Il viaggio intrapreso oltre 45 anni fa da Sergio Mulitsch di Palmenberg, italiano, rotariano e visionario, continua. Forse è grazie a lui, alla Rotary Foundation e al progetto Polio Plus che nel 1993 il Rotary International ha ottenuto il riconoscimento formale dello status consultivo generale presso il Consiglio economico e sociale dell’ONU.

