Il sindaco di Montesano sulla Marcellana, Giuseppe Rinaldi, ha reso noto nelle ultime ore che il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, al quale l’ente locale si era rivolto per contestare il procedimento di trasferimento del servizio idrico integrato a Consac Spa, ha declinato la propria competenza giurisdizionale, rinviando la valutazione della legittimità del procedimento al giudice amministrativo regionale territorialmente competente. Una decisione che, come chiarito dal primo cittadino attraverso i suoi canali social, non entra nel merito della controversia, ma individua nel Tar di Salerno la sede in cui proseguire il confronto giudiziario.
Il Comune avrà tre mesi di tempo per riassumere il giudizio davanti al tribunale amministrativo. Rinaldi ha già annunciato che, nel corso della prossima riunione di giunta, sarà conferito mandato al legale dell’ente per procedere in questa direzione e riproporre le istanze già avanzate dall’amministrazione.
L’obiettivo resta quello di ottenere una valutazione sul percorso che ha portato al trasferimento del servizio idrico integrato a Consac, dopo la conclusione della seconda conferenza dei servizi e la mancata attivazione dell’istanza istruttoria prevista dall’articolo 147 del decreto legislativo 152 del 2006.
Per il sindaco, il nuovo passaggio giudiziario rappresenta anche un’occasione per guadagnare tempo in attesa di possibili interventi normativi. Rinaldi auspica infatti una revisione complessiva del sistema di gestione del servizio idrico integrato, con particolare attenzione ai territori che rivendicano la possibilità di amministrare la risorsa secondo criteri di economicità, efficienza ed efficacia. Nel suo intervento richiama anche l’esigenza di eventuali modifiche delle competenze a livello regionale.
Il primo cittadino respinge, inoltre, l’ipotesi che il Comune sia ormai prossimo ad arrendersi al trasferimento del servizio. La procedura, sottolinea, resta aperta e l’amministrazione intende continuare a sostenere le proprie ragioni nelle sedi competenti.
Tra gli argomenti richiamati da Rinaldi c’è anche quello dei costi sostenuti dagli utenti. Il sindaco stima che, nel corso degli anni, il mantenimento delle tariffe comunali rispetto a quelle applicate da Consac abbia consentito a cittadini e imprese di risparmiare complessivamente circa 15 milioni di euro. Si tratta, precisa lo stesso amministratore, di una valutazione statistica e presumibile, non di un dato certo.
La questione, nelle parole del sindaco, non riguarda soltanto gli aspetti economici, ma anche la possibilità di difendere la gestione della risorsa idrica da parte della comunità locale. Una posizione che Rinaldi afferma di aver mantenuto senza ripensamenti e che intende portare avanti anche nella nuova fase giudiziaria.


