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Padula, tutto pronto per gli spettacoli di Javier Girotto & Aires Tango e Stefano Massini

La musica e il teatro tornano a incontrare il patrimonio storico della Campania. Dopo gli appuntamenti inaugurali alla Reggia di Portici, la rassegna “Le Regge – La Musica incontra la Storia” prosegue il suo percorso e approda nel Vallo di Diano, alla Certosa di San Lorenzo a Padula, dove stasera, 19 settembre, e domani, 20 settembre, sono in programma due appuntamenti dedicati alla musica e alla narrazione.

A fare da cornice alle serate sarà uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale campano. Fondata nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, la Certosa di San Lorenzo è la più grande certosa d’Italia e uno dei più importanti complessi monastici d’Europa. Chiostri, cortili, giardini, scaloni e ambienti monumentali raccontano ancora oggi la lunga storia del complesso e il rapporto tra spiritualità, arte e architettura. Dal 1998 la Certosa è inserita nel patrimonio mondiale UNESCO insieme al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e ai siti archeologici di Paestum e Velia.

È in questo scenario che questa sera, alle 21, saliranno sul palco Javier Girotto & Aires Tango. Il gruppo, guidato dal sassofonista e compositore argentino Javier Girotto, propone un incontro tra le radici del tango argentino e la libertà dell’improvvisazione jazzistica. Al suo fianco ci saranno Alessandro Gwis al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Michele Rabbia alle percussioni.

Il progetto musicale nasce dall’incontro tra culture e linguaggi differenti. Le melodie e i ritmi del tango si aprono alle contaminazioni del jazz, mentre sassofoni soprano e baritono e flauti andini accompagnano un percorso che guarda alla tradizione sudamericana senza rinunciare alla ricerca e alla contemporaneità. Una musica fatta di memoria e improvvisazione, destinata a dialogare con gli spazi della Certosa.

Domani sera, domenica 20 settembre alle 21, sarà invece la volta di Stefano Massini con “Alfabeto delle emozioni”. Lo scrittore e narratore costruisce uno spettacolo intorno a un immaginario alfabeto degli stati d’animo, nel quale ogni lettera diventa il punto di partenza per raccontare un’emozione, una storia o un personaggio.

Paura, felicità, malinconia e gli altri sentimenti che attraversano la vita quotidiana diventano così materia di racconto. Massini intreccia vicende storiche, personaggi e situazioni comuni, alternando ironia e riflessione e mettendo al centro la difficoltà, sempre più presente nella società contemporanea, di riconoscere e condividere ciò che si prova.

Due serate e due linguaggi diversi, dunque, inseriti in un progetto che punta a mettere in relazione gli spettacoli dal vivo con i luoghi della cultura. Dopo la costa vesuviana, il percorso della rassegna raggiunge il Vallo di Diano, proponendo al pubblico un’occasione per vivere la Certosa non soltanto come monumento da visitare, ma anche come spazio di incontro attraverso la musica, il teatro e la narrazione.

“Le Regge – La Musica incontra la Storia” è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania.

«Con la rassegna Le Regge intendiamo spostare il baricentro delle attività culturali verso siti unici ma meno toccati dalla programmazione abituale, come la Certosa di San Lorenzo a Padula», dichiara Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura, agli Eventi e al Personale della Regione Campania. L’obiettivo, spiega, è contribuire a ridisegnare la mappa culturale del territorio e trasformare il patrimonio in un presidio vivo e contemporaneo, creando occasioni di crescita e confronto anche nelle aree meno interessate dai grandi flussi.

L’appuntamento di Padula si inserisce così in un itinerario regionale che mette in relazione luoghi diversi per storia, funzione e territorio. Un viaggio nel quale il patrimonio storico diventa lo spazio in cui la cultura contemporanea può incontrare il pubblico.

L’ingresso agli spettacoli è gratuito, fino a esaurimento posti.

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