Conclusa con grande partecipazione la manifestazione promossa dalla Pro Loco Buccino Volcei APS. Il convegno “Fiorire nelle Radici” ha messo al centro bellezza, identità, ambiente, arte e futuro dei piccoli borghi. La manifestazione conclusiva del concorso “Balconi Fioriti – Buccino Volcei”, promosso dalla Pro Loco Buccino Volcei APS, ha unito alla cerimonia di premiazione il convegno “Fiorire nelle Radici – Arte, artigianato, cultura e gastronomia per il futuro dei piccoli borghi”. Un appuntamento che è andato ben oltre la semplice celebrazione dei balconi e degli angoli più belli del paese. L’iniziativa ha trasformato il tema dell’abbellimento urbano in una più ampia riflessione sul rapporto tra territorio, identità, ambiente e comunità. Il filo conduttore della serata è stato il suggestivo parallelismo tra le radici delle piante e le radici culturali di un popolo: le prime affondano nella terra per alimentare la pianta e permetterle di fiorire; le seconde affondano nella storia, nella memoria, nelle tradizioni e nelle esperienze di una comunità, permettendole di riconoscersi e di costruire il proprio futuro. Un concetto particolarmente sinificativo per Buccino Volcei, dove la valorizzazione della bellezza quotidiana si lega alla straordinaria profondità delle radici storiche e archeologiche dell’antica Volcei. La partecipazione dei cittadini ha dimostrato come un gesto apparentemente semplice – curare un balcone, un davanzale, un angolo del proprio paese – possa trasformarsi in una vera forma di cittadinanza attiva.

Il concorso ha infatti portato il verde negli spazi quotidiani, contribuendo a rendere più accoglienti strade e scorci del borgo e stimolando una rinnovata attenzione verso il patrimonio urbano.
Le fioriere realizzate nei laboratori di ceramica della Pro Loco hanno rappresentato, inoltre, un ulteriore elemento di collegamento tra artigianato, creatività e territorio: oggetti realizzati dalle mani dei partecipanti che sono poi entrati concretamente negli spazi della comunità.

Il riconoscimento del “Balcone Fiorito” e dell’“Angolo del Paese” ha così assunto un significato che va oltre il premio: è stato un riconoscimento alla cura, alla creatività e alla volontà di contribuire alla bellezza collettiva.
Particolarmente importante è stata la riflessione dedicata al rapporto tra verde urbano e cambiamenti climatici, argomento illustrato dall’agronomo Luigi Viconanza e dal presidente dell’associazione Movesi Aps, Mario Panzarella. Il verde non può essere considerato soltanto un elemento decorativo. Una maggiore presenza di vegetazione nei centri abitati può contribuire a contrastare alcuni effetti locali dell’aumento delle temperature, favorire l’ombreggiamento e il raffrescamento degli spazi, migliorare la qualità dell’ambiente urbano e sostenere la biodiversità. Da qui l’idea che abbellire un borgo non significhi soltanto renderlo più bello, ma renderlo più vivibile e più consapevole. La sfida, dunque, è quella di passare dal verde come decorazione al verde come strategia, integrando bellezza, sostenibilità, progettazione e partecipazione. Il convegno ha poi ampliato il significato della parola “radici”, affrontando il tema dell’identità dei territori, delle migrazioni e del Turismo delle Radici.

Il giornalista Giuseppe D’Amico, con il tema “Raccontare le radici: storie, territori e identità”, ha posto l’attenzione sulla necessità di raccontare un territorio attraverso persone, memorie, mestieri, tradizioni e sapori.
La prof.ssa Annalisa Di Nuzzo, antropologa culturale, ha invece affrontato il tema delle transmigrazioni, delle nuove identità transnazionali e dei legami che continuano a unire le comunità anche a migliaia di chilometri di distanza.
Il prof. Raffaele Palumbo, della Caribbean International University e Delegato alla ricerca sul Turismo delle Radici della Confederazione Italiani nel Mondo, ha concluso il percorso affrontando il rapporto tra identità, gastronomia e sviluppo dei piccoli borghi, con particolare riferimento al progetto “Osterie, Pizzerie e Botteghe delle Radici”.
Particolarmente apprezzate e partecipate dal pubblico sono state le performance artistiche, che hanno trasformato i contenuti del convegno in una vera esperienza emozionale. Adriana Minella, consigliera nazionale UNPLI ha esaltato il ruolo delle Pro Loco sul territorio.
La serata si è aperta con la musica dal vivo del Maestro Pasquale Termini, violoncellista, accompagnata dall’avvio della performance di body painting “Verbavelata”, ideata e realizzata dalla prof.ssa Vivian Belmonte, docente e artista. L’artista ha trasformato il corpo in una superficie sulla quale riscrivere la memoria di Buccino Volcei, utilizzando suggestioni provenienti dalla storia e dal patrimonio archeologico del territorio. Un percorso artistico particolarmente suggestivo, capace di accompagnare il pubblico “dalla pietra alla pelle, dalla memoria alla contemporaneità”, facendo dell’arte uno strumento per riportare il patrimonio antico nel presente.
Grande attenzione ha suscitato anche la performance artistica di decorazione floreale su ceramica, realizzata dal prof. Francesco Capaldo insieme al docente e artista Maurizio Della Greca. L’opera, realizzata dal vivo davanti al pubblico, ha unito ceramica, decorazione, fiori e creatività contemporanea ed è stata successivamente donata al presidente della Bcc Magna Grecia, Giuseppe Tuozzo, quale testimonianza della collaborazione tra arte, territorio, associazionismo e impresa.
La serata si è conclusa con la premiazione del concorso “Balconi Fioriti – Buccino Volcei”, alla presenza dei rappresentanti della Pro Loco e delle associazioni che hanno collaborato all’iniziativa.

Come sottolineato dal presidente della Pro Loco, arch. Giancarlo Schiavone, le fioriere realizzate nei laboratori e collocate negli spazi del paese rappresentano qualcosa che va oltre il semplice abbellimento: sono il segno di una comunità che si prende cura dei propri luoghi e delle proprie radici. Ed è proprio questo il risultato più importante di “Balconi Fioriti”: non sono stati premiati soltanto balconi, fiori o composizioni. È stata premiata un’idea di comunità. L’idea che prendersi cura di un balcone significhi prendersi cura di una strada; che prendersi cura di una strada significhi prendersi cura di un paese; e che prendersi cura di un paese significhi, in fondo, prendersi cura delle proprie radici. Perché una pianta, senza radici, non può fiorire.
E allo stesso modo un territorio che dimentica le proprie radici rischia di non avere la forza necessaria per costruire il proprio futuro. Buccino Volcei ha scelto di coltivare le proprie radici. E, attraverso di esse, di tornare a fiorire.



