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Polla, il 16 settembre convegno per ricordare i Militari Internati nei campi di concentramento tedeschi

“La storia degli Internati Militari Italiani (IMI) all’estero nella seconda guerra mondiale e il contributo di Polla” è il tema dell’incontro organizzato dall’Associazione “Palazzo Albirosa”  nell’ambito delle “Conferenze Estate 2026”. L’appuntamento è per mercoledì 16 settembre (ore 17:00) nell’Aula Consiliare di Palazzo Santa Chiara (sede del Municipio di Polla). L’incontro si avvale del patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Dopo il saluto del sindaco Massimo Loviso il programma prevede gli interventi del prof. Antonio Federico, Presidente dell’Associazione “Palazzo Albirosa”, di Giuseppe D’Amico e Giovanni Faluotico (entrambi figli di Deportati in Germania). Saranno presenti  le Sezioni dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR) di Auletta, Petina e Sicignano. Il Maestro Bernardo Tramontano (anch’egli figlio di un Internato Militare) proporrà alcuni brani musicali dedicati alla vicenda.  In particolare, proporrà brani  tratti dal concerto de Aranjuez e dalla colonna sonora del film  “Il mandolino del Capitano Corelli.

L’iniziativa cade a pochi giorni dalla celebrazione  della Giornata Nazionale del ricordo degli Internati Militari Italiani prevista per il 20 settembre prossimo. Sono 22 i soldati pollesi catalogati come IMI, sette dei quali deceduti senza poter fare rientro a casa. La legge “Istituzione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale” è stata approvata in via definitiva  l’8 gennaio del 2025 ed è stata pubblicata in G.U. Serie Generale n. 25 del 31 gennaio 2025. Inoltre, con legge del 27 dicembre del 2006,  n. 296, ai Cittadini Italiani .- Militari e Civili –  Deportati e Internati nei Lager Nazisti tra l’8 settembre 1943 e il 1945  viene conferita la Medaglia d’Onore con Decreto del Presidente della Repubblica. Sono tre le vicende legate alla seconda guerra mondiale e al nazifascismo che vengono ricordate in Italia. In ordine temporale, la prima è la “Giornata  della Memoria”, per ricordare le vittime della Shoah, ufficialmente designata da una risoluzione dell’Assemblea delle Nazioni Unite l’11 novembre del 2005, ma che in Italia era già stata istituita con la legge n.211  del 20 luglio del 2000 proposta dal giornalista Furio Colombo. Successivamente, con Legge n. 6 del 30 marzo 2024 è stato istituito il “Giorno del Ricordo” per onorare il 10 febbraio le vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Infine, con la citata Legge n. 6 del 13 gennaio 2025 è stata istituita la “Giornata per ricordare gli IMI” (Internati Militari Italiani), fatti prigionieri dai Tedeschi dopo l’8 settembre del 1943 e deportati in Germania. La loro colpa? Essersi rifiutati di aderire alla Repubblica Sociale di Salò. La data del 20 settembre riporta al 20 settembre del 1943 quando il governo nazista modificava lo status giuridico dei militari italiani catturati dall’esercito tedesco dopo l’armistizio dell’8 settembre, togliendo loro le garanzie che le convenzioni internazionali di Ginevra prevedevano per i prigionieri di guerra, costringendoli a lavorare per l’industria bellica tedesca. La stragrande maggioranza degli 810.000 internati (si stima che 650.000) risposero no all’opzione di combattere con la Repubblica Fascista di Salò a fianco delle truppe tedesche.  Circa 50.000 morirono a causa della fame, degli stenti, delle violenze e dei bombardamenti. Fu la pima resistenza.

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