di Giuseppe D’Amico
Un anno dopo l’ultima silloge, Nocturnus, e quattro anni dopo il primo romanzo, Route 96 bis, Giovanni Bracco torna il libreria con L’interprete dei sogni (Giovane Holden Edizioni). E’ il secondo romanzo di Giovanni Bracco, che alterna la pubblicazione di libri dedicati alla poesia e alla narrativa ed ha già annunciato l’uscita ad ottobre di Nel modo antico, una raccolta di sonetti e ballate. L’interprete dei sogni è stato presentato a Polla nell’ambito delle “Conferenze Estate 2026” organizzate dall’Associazione Palazzo Albirosa.

EMILIO GIORDANO, GIOVANNI BRACCO, FRANCESCA FEDERICO 
Dopo il saluto del presidente dell’associazione organizzatrice, Antonio Federico, hanno discusso con l’Autore Francesca Federico (prof.ssa di psicologia dell’età evolutiva, Università La Sapienza di Roma) e Emilio Giordano (Critico letterario, Università di Salerno). Un colloquio a più voci dal quale p emersa un’analisi attenta del contenuto del libro che affronta varie tematiche. Il libro è ambientato nel cuore della Roma degli anni Novanta, tra periferie desolate, studi televisivi di quart’ordine e appartamenti dalle pareti troppo sottili per contenere i sogni. L’autore affronta argomenti tipici di quel periodo. Un periodo in cui cominciavano ad affacciarsi i primi telefonini, e nelle nuove Tv si affacciavano call center con la cartomanzia e le linee erotiche con lo sfruttamento di ragazze giovanissime che esibivamo il proprio corpo, la lotta all’AIDS (“Per avere informazioni su questa malattia che spesso portava la morte ho dovuto studiare”).

Protagonista del romanzo è una giovane donna che ha fatto dell’ascolto la sua arte e del compromesso la sua sopravvivenza: Antonia, psicologa mancata, si reinventa interprete dei sogni in una trasmissione notturna. Mentre dispensa consigli tra mazzi di carte e frasi a effetto, la sua vita sembra galleggiare su un equilibrio fragile fatto di facili guadagni e false promesse. Tutto cambia una sera, quando un incidente banale la conduce al pronto soccorso e, lì, all’incontro con Giulia, una ventenne segnata dall’AIDS, misteriosa e luminosa nel suo dolore. Antonia inizialmente disorientata la accoglie in casa, innescando un legame silenzioso, profondo, che ridefinisce ogni cosa. Tra notti insonni, uova strapazzate e parole non dette, la loro convivenza si trasforma in un’occasione di riscatto reciproco, una ricerca mutua di senso in un mondo che premia solo l’apparenza. La narrazione, intensa e delicata, si muove tra confessioni intime, sogni rivelatori e derive commerciali. Mentre la protagonista si lascia coinvolgere come producer in un giro di programmi promozionali di linee telefoniche erotiche a pagamento, che le fa conoscere le maggiori star della pornografia, cresce in Antonia il desiderio di autenticità, alimentato dalla presenza, e poi, dal ricordo di Giulia. Attraverso il dolore Antonia recupera la gioia di vivere anche grazie alla paterna amicizia di Manfred Werner un maturo cantante d’opera tedesco, che accompagna la protagonista in una storia che è centrata sull’ascolto e sull’incontro, sull’inadeguatezza e sulla forza inattesa della cura.
Diverse tematiche affrontate nel libro riportano l’Autore nei luoghi dell’anima, nel Sud dove è nato ed ha vissuto gli anni della giovinezza. Non mancano riferimenti ai piccoli centri della Basilicata, già presente in Route 96 bis, Un particolare “luogo che mi è entrato dentro” è per Serracupa (nome di fantasia), piccolo centro lucano che apre e chiude il libro che rappresenta “il bagaglio nel quale risiede tutta la mia non si dimentica). Da Serracupa provengono molte scene narrate del libro a cominciare da uno dei piatti tipici della Basilicata che Antonia cucina per Giulia: i peperoni cruschi “la carta di identità della mia gente”.
L’interprete dei sogni è un romanzo di formazione che evoca pagine stupende di altri Autori ma, principalmente, invita il lettore a recuperare la voglia di sognare.
presenta il suo romanzo: L’interprete dei sogni


