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Confartigianato, Cna e Conpait propongono il riconoscimento del “Gelato di tradizione italiana”

Istituire la denominazione di “Gelato di tradizione italiana” per riconoscere, tutelare e valorizzare uno dei prodotti simbolo del patrimonio alimentare del Paese. È la proposta presentata da Confartigianato, Cna e Conpait, che hanno elaborato anche uno specifico disciplinare destinato a definire caratteristiche, ingredienti e modalità di preparazione del prodotto.

L’iniziativa è stata illustrata al presidente della Commissione Industria del Senato, Luca De Carlo, e al senatore Giorgio Salvitti. Nel corso dell’incontro è stata espressa disponibilità a individuare il percorso più efficace per introdurre il riconoscimento nell’ordinamento italiano, aprendo così la strada a un possibile iter istituzionale.

La proposta riguarda un comparto che conta complessivamente 9.345 laboratori di gelateria, dei quali 6.126 sono artigiani. L’obiettivo è valorizzare un settore che rappresenta una delle eccellenze dell’agroalimentare italiano, distinguendo il gelato prodotto quotidianamente nei laboratori da altri prodotti destinati alla conservazione.

Secondo il disciplinare predisposto dalle associazioni, il “Gelato di tradizione italiana” dovrà essere realizzato utilizzando ingredienti ottenuti da materie prime fresche e genuine, preferibilmente di origine nazionale. Un ruolo centrale viene attribuito alla professionalità del gelatiere, alla qualità delle lavorazioni e alla capacità di trasformare materie prime selezionate in un alimento fresco, destinato al consumo, che per caratteristiche e metodo produttivo non può essere assimilato ai prodotti congelati.

Per le organizzazioni promotrici, il riconoscimento consentirebbe di offrire ai consumatori uno strumento più chiaro per identificare la qualità del prodotto, il metodo di lavorazione e l’origine degli ingredienti. Allo stesso tempo, rappresenterebbe un elemento di valorizzazione per le gelaterie che producono direttamente nei propri laboratori, preservando competenze, ricette e tecniche che fanno parte della tradizione dell’artigianato alimentare italiano.

Confartigianato, Cna e Conpait sottolineano che la nuova denominazione non dovrebbe avere una funzione esclusivamente promozionale, ma basarsi su requisiti definiti e verificabili, in grado di riconoscere la qualità delle produzioni, la professionalità degli operatori e il legame con le materie prime del territorio.

L’attenzione manifestata durante l’incontro in Senato viene considerata un primo passaggio positivo. Le associazioni auspicano ora l’avvio di un percorso istituzionale che possa portare, in tempi brevi, al riconoscimento ufficiale della denominazione “Gelato di tradizione italiana”.

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