Di Antonio Sica

Sala Consilina continua a confermarsi una terra capace di esprimere talenti nel mondo del cinema. Se negli ultimi anni il nome del regista Giuseppe Bonito ha portato la città alla ribalta nazionale con film e fiction di successo, e quello dell’attore Andrea Di Maria rappresenta uno dei volti più conosciuti del territorio, oggi una nuova generazione prova a percorrere la stessa strada. Tra questi c’è Stefano Gorga, giovane studente della Scuola Holden di Torino, che sogna di diventare regista e che nei mesi scorsi ha conquistato, insieme alla sua troupe, il primo premio al concorso “50 Ore Torino”, realizzando un cortometraggio scritto, girato e montato in appena cinquanta ore. Il lavoro è stato inoltre proiettato, fuori concorso, nell’ambito del TOKO Film Festival di Sala Consilina, grazie alla disponibilità degli organizzatori, offrendo così al pubblico valdianese l’occasione di conoscere un progetto già premiato a Torino.

Per Stefano il cinema non è una semplice passione, ma un obiettivo di vita. Attualmente frequenta il corso Academy – Scrivere della Scuola Holden, istituto privato fondato da Alessandro Baricco, dove studia scrittura creativa all’interno di un percorso universitario equiparato al DAMS. Durante l’anno accademico gli studenti vengono coinvolti in esperienze pratiche dedicate alle diverse forme della narrazione, dal cinema alla sceneggiatura, mettendo alla prova creatività e capacità di lavorare sul campo. È proprio in questo contesto che nasce l’avventura del 50 Ore Torino, una competizione che sfida le troupe a scrivere, girare e montare un cortometraggio di massimo cinque minuti nel tempo limite di cinquanta ore. Prima del via, ai partecipanti vengono comunicati il tema dell’edizione e alcuni elementi obbligatori da inserire nella storia. Da quel momento inizia una vera e propria corsa contro il tempo.
Stefano, insieme ai colleghi Sebastian Cordoba, Susanna Palmucci e Luana Ferrigno, si è praticamente trasferito per due giorni nell’abitazione di uno di loro, trasformandola in una piccola sala di produzione. Poche ore di sonno, confronti continui sulla sceneggiatura, riprese serrate e un lungo lavoro di montaggio hanno permesso di completare il progetto appena mezz’ora prima della scadenza prevista dal regolamento. Uno sforzo ripagato dalla vittoria del primo premio, assegnato attraverso il voto delle stesse troupe partecipanti, chiamate a valutare reciprocamente i lavori realizzati.
Nel cortometraggio, Stefano ha ricoperto il ruolo di regista, proprio quello che spera di svolgere un giorno come professione. L’opera affronta il delicato rapporto tra l’artista e la propria ispirazione, raccontando la storia di un giovane disegnatore tormentato dalla sua musa, in un’atmosfera sospesa tra realtà, simbolismo e dimensione onirica. Un lavoro che lo stesso autore considera ancora perfettibile, ma del quale si dice profondamente orgoglioso, anche per il contributo fondamentale offerto dai suoi compagni di squadra.
Il primo premio di Torino rappresenta una tappa di un percorso appena iniziato, ma racconta già una storia fatta di studio, impegno, collaborazione e voglia di mettersi in gioco. È anche il segnale che, accanto ai nomi già affermati del cinema originari di Sala Consilina, continua a crescere una nuova generazione di giovani autori pronti a investire sul proprio talento. Per Stefano Gorga, che sogna di diventare regista, questo primo premio potrebbe essere soltanto il primo ciak di un film di successo, ancora tutto da scrivere.






