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Sant’Arsenio, al via la Radiologia Territoriale: domani la presentazione con il DG Sosto

Domani, giovedì 30 luglio, alle ore 11.30, a Sant’Arsenio, presso la struttura ospedaliera di via Mons. Antonio Sacco, il Direttore Generale della ASL Salerno, Gennaro Sosto, presenterà il servizio di Radiologia Territoriale dell’Ospedale di Comunità e della Casa di Comunità di Sant’Arsenio. Interverranno: Donato Pica (Sindaco di Sant’Arsenio); Primo Sergianni (Direttore Sanitario ASL Salerno); Ferdinando Memoli (Direttore Amministrativo ASL Salerno ); Luigi Mandia (Direttore Sanitario DS 72); Andrea Manto (Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini ). Come anticipato dal sindaco Donato Pica nei giorno scorsi, i lavori sono in fase di completamento e l’ASL ha provveduto ad organizzare i servizi, gli arredi e l’attrezzatura e sta predisponendo l’assegnazione del personale. Entrerà in funzione la nuova Radiologia con strumentazione all’avanguardia e si darà il via alle attività dell’Ospedale di Comunità con 16 posti letto e spazi funzionali a disposizione dei degenti ma anche dei cittadini per quel che riguarda la consulenza medica e l’assistenza.

L’Amministrazione comunale assieme all’ASL sta lavorando anche all’ampliamento dei posti letto di Terra Futura, la struttura della doppia diagnosi, già funzionante da alcuni anni per quello che concerne le dipendenze da alcol e gioco d’azzardo. La presenza del Direttore Generale della ASL Salerno offrirà l’occasione per discutere di altre problematiche che interessano la sanità del Vallo di Diano a cominciare dalla grave carenza di personale medico e dalla situazione in cui versa l’oncologia nell’ospedale di Polla che non solo va mantenuta ma va ampliata. Il problema è stato evidenziato nei giorni scorsi dal consigliere comunale di Auletta, Antonio Addesso: “All’Ospedale Luigi Curto, si legge infatti nella nota stampa di Addesso, il reparto regge grazie al sacrificio del personale, ma i numeri non tornano più. Serve l’ampliamento immediato.

La situazione è ormai insostenibile nei numeri: a fronte di 250 pazienti attualmente in carico e in trattamento attivo, sono disponibili soltanto sei postazioni per l’infusione delle terapie. Sei poltrone, sostiene Addesso, per duecentocinquanta persone. Persone, non numeri. Pazienti che lottano per il diritto a una cura dignitosa, in tempi umani, senza sentirsi abbandonati. Famiglie che affrontano già una battaglia durissima. L’Ospedale di Polla non è un piccolo presidio di periferia. Serve centinaia di cittadini ed è un punto di riferimento autorevole e riconosciuto per l’intero Vallo di Diano e per le aree limitrofe. Il suo reparto di oncologia è un’eccellenza che va difesa”. Il reparto infatti, permette a centinaia di pazienti oncologici, e ai loro familiari che li assistono e accompagnano nella battaglia contro la malattia, di non dover affrontare estenuanti viaggi verso altri ospedali più lontani ma di poter essere curati da ottimi medici come la dott.ssa Roscigno e la dott.ssa Caputo e da personale infermieristico e OSS specializzati.

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