Diventa sempre più difficile per i viaggiatori del Vallo di Diano utilizzare il treno per i propri spostamenti. Con la riapertura della linea Battipaglia-Potenza, prevista a partire dal 1° luglio, i regionali Trenitalia circolanti nei giorni feriali tra Potenza e Battipaglia cesseranno le partenze e gli arrivi da e per Buccino, la stazione più vicina al Vallo di Diano. I treni saranno attestati presso la stazione di Sicignano degli Alburni, come si evince dall’orario ufficiale di Trenitalia diffuso nei giorni scorsi. Di fatto la stazione di Buccino diventa un luogo di transito: da hub diventa spoke. Trecento metri più su, lungo la SS 407, fermeranno i bus sostitutivi per tutte le direzioni. Solo due treni regionali nei giorni feriali continueranno a effettuare fermata, con gravi disagi per i cittadini che, giunti in auto a Buccino, troveranno un bus navetta da 20 posti che provvederà al trasferimento a Sicignano, con ulteriori perdite di tempo.

A denunciare i prossimi disagi che i viaggiatori del Vallo di Diano dovranno affrontare da luglio è il presidente del Comitato Pendolari del Vallo di Diano, Giuseppe Ferrigno, che ha inviato una nota all’assessore ai Trasporti della Regione Campania, Mario Casillo; ai presidenti delle Commissioni regionali Bilancio e Trasporti, Corrado Matera e Luca Cascone; al presidente della Provincia di Salerno; ai presidenti delle Comunità Montane Vallo di Diano e Tanagro-Alto e Medio Sele; ai sindaci del comprensorio; alla Consulta per la Mobilità della Regione Campania; alle organizzazioni sindacali e a Trenitalia – Direzione Regionale Campania. “Intere comunità di utenti di Polla, Caggiano, Pertosa, Auletta, Petina, Salvitelle, Romagnano al Monte, Buccino, San Gregorio Magno, Ricigliano, Vietri di Potenza, che scelgono questa modalità di trasporto, o rinunciano o dovranno sottoporsi ad ulteriori sacrifici economici, fisici e di tempo per poter raggiungere i propri luoghi di lavoro, di studio, di terziariato, di presidi civili, economici, sociali ed ospedalieri e per il rientro -sottolinea Giuseppe Ferrigno. Beffa sarà ancora maggiore perché, ad esempio, un treno di rientro, l’R 21111 diretto a Potenza, non effettua fermata a Sicignano degli Alburni come invece avviene per Contursi e Buccino. La Direzione Regionale di Trenitalia ha predisposto un servizio di bus sostitutivi da Buccino a Sicignano e viceversa, ma questo non farà che accrescere le difficoltà dei tanti pendolari che sono costretti, loro malgrado, a viaggiare in condizioni sempre più precarie e con tempi di percorrenza più lunghi, sia utilizzando un mezzo proprio sia i bus che dovranno percorrere la Strada Provinciale 36, nota per le caratteristiche del fondo stradale e per la ristrettezza delle curve presenti, affrontando ulteriori problematiche operative”.

Dopo aver chiesto quali siano le motivazioni alla base della decisione e se essa sia stata condivisa con la Regione Campania, con i Comuni e con le Comunità Montane interessate, il coordinatore del Comitato Pendolari del Vallo di Diano lancia un appello alle realtà amministrative locali e comprensoriali. Ferrigno, infatti, chiede che venga esaminata attentamente la situazione che si andrà a creare e che siano valutate le iniziative da adottare per limitare i disagi. Inoltre sollecita una convocazione urgente della Consulta Regionale per la Mobilità, insieme ai responsabili degli enti interessati, per discutere la questione e assumere le determinazioni necessarie. Indubbiamente il problema esiste, così come esiste la necessità di trovare una soluzione. Resta ora da verificare se le istituzioni chiamate in causa riterranno opportuno intervenire per evitare che il servizio ferroviario diventi ancora meno accessibile per i cittadini del Vallo di Diano e delle aree limitrofe.


