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Polla, sarà inaugurata sabato 6 giugno la mostra di Giannelli. Una sezione dedicata a Italo Siniscalchi, in arte Sinis

Con la Mostra delle Vignette di Emilio Giannelli, uno dei più famosi vignettisti italiani, pubblicate sulle prime pagine del “Corriere della Sera”, entra nel vivo l’attività estiva dell’Associazione “Palazzo Albirosa – Centro Studi per le Neuroscienze, la Cultura, l’Ambiente ed il Benessere globale”. La mostra “Omaggio a Giannelli per i suoi 90 anni. Ironia in punta di matita” sarà inaugurata il 6 giugno prossimo (taglio del nastro alle ore 17,30) e sarà allestita presso la ex Chiesa della SS. Trinità, nel centro storico di Polla. Questo il programma della giornata inaugurale:

Saluti istituzionali: Massimo Loviso, sindaco di Polla; Giovanni Corleto, Consigliere Comunale; Maurizio D’Amico, Presidente della Pro Loco Polla;

Interventi: Antonio Federico (Presidente Associazione Palazzo Albirosa): “La satira politica attraverso i tempi e la storia di Giannelli, fustigatore dei costumi e dei politici, con alcuni ricordi della nostra amicizia quasi cinquantennale”.
Giuseppe D’Amico (Giornalista e storico): “La satira nel Vallo di Diano (Nicola Marmo e Italo “Sinis” Siniscalchi) e presentazione di alcuni video-interviste di Emilio Giannelli”.

La mostra si articolerà in quattro sezioni: la prima con l’esposizione di oltre 20 vignette di illustrazione del Dizionario dei Sinonimi; la seconda con la esposizione delle illustrazioni del Calendario 2026, che riportano opere d’arte della pittura senese del trecento, rivisitate dal vignettista e arricchite di spunti di attualità; la terza contiene vignette selezionate dalla conferenza tenuta per la inaugurazione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Neurologia a Firenze il 2009 mentre la quarta sezione conterrà una selezione di vignette del Corriere della Sera pubblicate nei primi 3 mesi del 2026.

Una ulteriore sezione sarà dedicata alla satira locale con vignette degli anni ’40 del secolo scorso realizzate da Italo Siniscalchi di Polla (in arte Sinis) pubblicate nel 1936 su “La Tribuna” e nel periodo1944/46 sul “Don Chisciotte”, due periodici all’epoca molto seguiti. La mostra offre uno sguardo acuto e penetrante sulla realtà contemporanea attraverso il linguaggio essenziale e potente della vignetta. Da anni tra le firme più autorevoli della satira italiana, Giannelli ha saputo raccontare la politica, la società e i cambiamenti del nostro tempo con uno stile inconfondibile, fatto di tratti rapidi e intuizioni fulminanti. Le opere in esposizione attraversano momenti cruciali della storia recente, restituendo al visitatore una narrazione visiva capace di unire ironia e riflessione. Vi sono inoltre vignette estratte da un Dizionario dei Sinonimi, vignette che collegano le Neuroscienze e l’Arte Senese alla politica. In ogni vignetta, pochi segni bastano a sintetizzare dinamiche complesse, smascherare contraddizioni e mettere in luce i paradossi del potere e della vita pubblica. Questa mostra non è solo una raccolta di disegni, ma un invito a guardare la realtà con spirito critico e consapevole. La satira di Giannelli, mai banale né scontata, stimola il pensiero e apre spazi di dialogo, dimostrando come l’arte possa essere al tempo stesso strumento di denuncia e occasione di sorriso. Attraverso il suo lavoro, il visitatore è chiamato a riconoscere volti, situazioni e temi familiari, riscoprendo il valore della vignetta come forma di racconto immediata, incisiva e profondamente contemporanea.

Come ha scritto Gianluigi Colin su “La Lettura” (Inserto settimanale del Corriere della sera) in occasione dei 90 anni dell’avvocato, “Emilio Giannelli con le sue vignette racconta la verità scomoda dei vizi della politica. Con pochi tratti e qualche battuta dissacrante mette ogni giorno alla berlina i protagonisti del presente, vere maschere del nostro tempo. E Giannelli, da verace toscano, racconta la politica come una commedia umana”. Con lui nessuno è eroe. Anzi, tutti rischiano di diventare caricatura. D’altronde, si sa: un giornale che sa ridere del potere è un giornale capace di custodire la libertà. Emilio Giannelli (Siena, 1936) é uno dei più celebri disegnatori italiani. Prima di cominciare la carriera artistica è stato avvocato all’ufficio legale del Monte dei Paschi di Siena, dove ha poi ricoperto l’incarico di direttore generale della Fondazione Monte dei Paschi. Disegnatore per passione, fu chiamato da Giorgio Forattini a collaborare all’inserto satirico de «la Repubblica».

Nel 1991 passò al «Corriere della Sera»: da allora le sue vignette compaiono sulla prima pagina del quotidiano. Ha collaborato anche con periodici quali «Epoca», «L’Espresso», «Panorama». Nato a Siena, nella Contrada del Drago, nel 2018 è stato l’autore del drappellone per il Palio dellaMadonna di Provenzano del 2 luglio, vinto proprio dalla sua contrada. Nel 2022 esce Un’talia da vignetta (Solferino), volume che ripercorre i suoi lavori più belli, dalla caricatura del re Vittorio Emanuele III, disegnata a 5 anni, ai ritratti satirici dei governanti di oggi, inclusi molti inediti.

Tra le sue pubblicazioni: con Marsilio: Meno male che Silvio c’è (2009) e La banda larga (2010); con Baldini Castoldi Dalai editore, Olivolì Olivolà (1996) e Cacciaballe (1997); con Rizzoli In fondo a destra (1994) e Servo Vostro (1995); con Mondadori: Fratelli d’Italia (1985),I preziosi ridicoli (1989), Gli inaffondabili (1990) e Gli uomini che disfecero l’Italia (1992).

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