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Scuola, lo Scientifico di Padula vince premio “Green 5.0”

Il Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula ha conquistato un posto di rilievo tra le scuole vincitrici del Concorso di Idee “Green 5.0: La città che cambia“. L’iniziativa, promossa dalla Regione Campania nell’ambito di Green Med Expo & Symposium, ha premiato l’originalità e il contributo dell’istituto nella sensibilizzazione verso lo sviluppo sostenibile.

La sessione finale della competizione si è svolta venerdì 29 maggio presso la Stazione Marittima di Napoli, durante gli Stati Generali dell’Ambiente in Campania. Il professor Giovanni De Feo ha coordinato i lavori insieme all’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, e alla dirigente di settore Maria Rosaria Della Rocca.

Il progetto vincitore, denominato “Padula Hub-itat”, è stato realizzato dalla classe 3^B sotto la guida della professoressa Nunzia Casale, docente di Disegno e Storia dell’Arte e referente del progetto. L’idea progettuale si allinea perfettamente ai temi evidenziati dall’assessora Pecoraro nel suo intervento, dimostrando come la creatività dei giovani possa trasformare il territorio del Vallo di Diano e la Certosa di Padula, trasformandolo da paesaggio cristallizzato a modello di sviluppo attivo.

La visione si sviluppa attorno a tre pilastri fondamentali. Il primo è la connessione attraverso la mobilità dolce, che prevede di rompere l’isolamento del territorio grazie all’innesto dell’Alta Velocità e di realizzare una sutura turistica ripristinando l’antica ferrovia Sicignano-Lagonegro. La stazione diventerebbe un Hub di scambio con servizi di bike sharing e car sharing elettrico, fungendo da nuova porta d’accesso alla Certosa.

Il secondo pilastro riguarda la rigenerazione dell’archeologia agricola e del paesaggio. Si propone la riqualificazione dei ruderi rurali vicini alla Certosa, trasformando ex tabacchifici e vecchi poderi in officine artigianali, aziende agricole innovative e alberghi diffusi. Inoltre, recuperando l’antica sapienza erboristica dei monaci certosini, si immaginano campi di piante officinali integrati da serre semipogee con tetti verdi calpestabili, creando un parco rurale sospeso.

Il terzo pilastro punta a innovare e condividere attraverso l’agricoltura 5.0 e le Comunità Energetiche Rinnovabili. Sotto i prati nascerebbero laboratori di idroponica, acquaponica e centri di ricerca a zero impatto visivo. L’ecosistema circolare si baserebbe su tre fonti energetiche: il sole con pannelli agrivoltaici, l’acqua con turbine micro idroelettriche nei canali, e la terra con la trasformazione dei reflui zootecnici in biogas e biometano, portando l’intero progetto verso un bilancio di emissioni negative.

Al termine della sessione, il professor Giovanni De Feo ha sottolineato lo spirito profondo della giornata, osservando che le scuole hanno offerto idee per città più verdi, inclusive e resilienti. Ha aggiunto che ascoltare ragazze e ragazzi parlare di rigenerazione urbana, mobilità sostenibile ed economia circolare con competenza e passione è stata una grande occasione di partecipazione e speranza, perché quando i giovani possono esprimersi emergono idee capaci di guardare al futuro con fiducia.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica del Liceo Pisacane, Paola Migaldi, che ha dichiarato di aggiungere un altro importante tassello nel percorso di crescita della propria comunità educante. Constatare l’interesse dei giovani verso la sostenibilità e l’ambiente è motivo di grande orgoglio, e la dirigente si è congratulata con gli studenti e con la docente che li ha seguiti con abnegazione.

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