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Inghiottitoio del Bussento: “Schierarsi” sollecita e ottiene sopralluoghi per la messa in sicurezza

Importante intervento quello tenuto dai tecnici dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, a seguito della segnalazione dell’Associazione culturale Schierarsi Piazza Cilento e Vallo di Diano, i quali, accompagnati dal socio Mariano Pellegrino, in rappresentanza della Piazza, hanno effettuato un sopralluogo presso l’Inghiottitoio “La Rupe” del Fiume Bussento, a Caselle in Pittari, constatando il rischio idraulico e la necessità urgente di interventi per il ripristino del regolare deflusso delle acque e la tutela del fragile ecosistema fluviale e carsico. Un risultato importante che porta con sé il segno dell’iniziativa e della determinazione dell’Associazione culturale Schierarsi – Piazza Cilento e Vallo di Diano.

Video realizzato il 15 aprile 2026 da un gruppo di speleologi, che documenta il degrado ambientale del sifone terminale dell’inghiottitoio

La segnalazione formale inviata nei giorni scorsi a Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, Regione Campania-Direzione Generale Difesa del Suolo, Genio Civile, Comune di Caselle in Pittari- Sindaco/ Ufficio tecnico, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per conoscenza a Consorzi di Bonifica limitrofi e Federazione Speleologica Campana, corredata da documentazione fotografica, ha infatti determinato la presa in carico immediata della situazione da parte dell’Autorità di Bacino.

L’Associazione Schierarsi, attraverso la Piazza Cilento-Vallo di Diano, ha svolto un ruolo fondamentale nel portare all’attenzione pubblica e istituzionale la gravità dello stato di degrado dell’Inghiottitoio e del Fiume Bussento, sottolineando i rischi idraulici e ambientali e stimolando l’azione tempestiva delle istituzioni competenti. In continuità con l’impegno dimostrato, la Piazza Schierarsi Cilento e Vallo di Diano organizzerà, a breve, un incontro pubblico aperto a tutte le parti coinvolte, al fine di dar vita a un tavolo di coordinamento tecnico-istituzionale.

L’obiettivo è condividere un quadro aggiornato delle criticità, definire strategie operative immediate e programmare interventi periodici di tutela e manutenzione, garantendo la salvaguardia del sito Unesco e dell’ecosistema fluviale. L’Associazione conferma così il proprio impegno a operare come ponte tra comunità locale, mondo scientifico, istituzioni e associazionismo, promuovendo la cultura della tutela ambientale e della gestione responsabile del territorio in un clima di collaborazione.

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