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L’Università di Salerno inaugura l’edificio antisismico “senza danni”

All’Università di Salerno, nel campus di Fisciano, è stato completato il nuovo Edificio C3 che ospiterà il Life Science Hub Laboratory. Questa infrastruttura non solo amplia gli spazi dedicati alla ricerca dell’Ateneo, ma rappresenta un passo da record mondiale nell’ingegneria antisismica. La struttura portante è interamente intelaiata in acciaio e utilizza per la prima volta al mondo collegamenti trave-colonna equipaggiati con dissipatori ad attrito.

La tecnologia impiegata è stata ideata dal professor Vincenzo Piluso del Dipartimento di Ingegneria Civile e sperimentata nel progetto europeo FREEDAM, acronimo che sta per “FREE from DAMage”, ovvero liberi dai danni. A differenza degli edifici tradizionali che subiscono lesioni anche gravi durante un terremoto, questo sistema permette di dissipare l’energia sismica senza compromettere l’integrità strutturale. L’edificio è progettato per rimanere pienamente operativo anche dopo eventi sismici distruttivi, grazie a connessioni la cui resistenza e capacità di spostamento vengono calibrate per assorbire le sollecitazioni senza subire danneggiamenti.

FISCIANO
particolare dell’edificio antisismoco C3 dell’UniSa che “non teme danni”

Le prove sperimentali che hanno validato il metodo sono state condotte in diversi centri di ricerca europei, tra cui Salerno, Coimbra, Liegi e presso la FIP Industriale. I test hanno incluso simulazioni sismiche con metodo pseudo-dinamico su una struttura a due livelli, prove di impatto e resistenza al fuoco, confermando l’efficacia della soluzione. L’Edificio C3 rappresenta la fase finale del progetto dimostratore “DREAMERS”, anch’esso cofinanziato dall’Unione Europea, che ha visto la collaborazione delle Università di Coimbra, Liegi, Napoli Federico II e dei partner industriali Arcelor Mittal e Knauf.

Oltre alla resistenza sismica, l’edificio integra un sistema di monitoraggio all’avanguardia in grado di fornire dati in tempo reale sul precarico dei bulloni, la temperatura, le accelerazioni e le vibrazioni. Il progetto ha già ricevuto il “Best Design Award” al XXIX Congresso C.T.A. ed è stato riconosciuto dalla Research European Agency come best practice nel settore, tanto da meritare un ulteriore finanziamento per il progetto DREAMERS-PLUS dedicato alla disseminazione dei risultati. L’inaugurazione ufficiale dell’edificio e la presentazione dei laboratori sono previste nei prossimi mesi, al termine dell’allestimento delle attrezzature scientifiche.

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