Search

Polla, sarà presentata sabato 18 aprile l’opera “Ucchiatura.0” donata al Comune

Polla avrà un’opera d’arte contro l’ucchiatura. Sarà collocata su un muro del Chiostro di Palazzo Santa Chiara che è sede municipale. Il donatore è Ulderico Di Domenico, un artista napoletano che da qualche anno vive a Polla insieme alla famiglia: “Come atto di gratitudine per l’accoglienza ricevuta” ha scritto sulla sua pagina Facebook “ho deciso di donare alla Comunità di Polla un’opera realizzata insieme aTina Vigiano, in arte Oni Wong” (prematuramente scomparsa nel novembre scorso). Si tratta di una installazione artistica in vetroresina denominata “UCCHIATURA.0”. Come prescrive la legge l’omaggio è stato accettato con regolare atto deliberativo adottato dalla Giunta Comunale presieduta dal sindaco Massimo Loviso.

La consegna dell’opera è prevista per sabato 18 aprile (ore 18:00) con la proiezione di video e podcast di testimonianze sull’ucchiatura a cura di Roberto Panzella, Eliseo Nigro e Massimo Cancro. La manifestazione si avvale del patrocinio del Comune di Polla e del Museo civico con la collaborazione del Progetto Memoria Attiva. Il programma prevede anche una performance di Marco Zurzolo.

L’opera donata è stata rielaborata in chiave contemporanea quello che è il corno napoletano, un totem apotropaico color rosso realizzato in resina ipossidica con un’anima di ferro che richiama le opere di Anish Kapoor. La decontestualizzazione della scultura e la sua trasmigrazione negli spazi esterni del Comune di Polla prende una nuova veste sotto forma di “Ucchiatura”.

Questa donazione è una forma di restituzione dell’artista verso la comunità pollese. La scultura Corno da oggi è denominata “Ucchiatura.zero “. In occasione della donazione dell’opera di Di Domenico, al fine di darne un senso legato a Polla e al territorio campano e lucano circostante, si è creduto necessario recuperare, al fine di conservarne la memoria, l’antica e misteriosa pratica magico religiosa dell’Ucchiatura.

A tal fine sono state realizzate interviste audio e video che riprendono la pratica dell’ucchiatura. Le testimonianze raccolte sono state raccolte nell’ambito del Progetto Memoria Attiva e confluiranno nell’Archivio di Comunità “Archivio Polla” del Comune di Polla. Grazie all’installazione di un QR code posto accanto all’installazione, i video e gli audio saranno fruibili tramite smartphone e altri dispositivi.


Il termine ucchiatura a Polla e nelle zone limitrofe del Vallo di Diano e del Cilento si riferisce al rito popolare per la diagnosi e la rimozione del malocchio.

Questa pratica magico-religiosa viene solitamente eseguita per curare malesseri improvvisi come forti mal di testa o spossatezza, attribuiti all’invidia altrui (l’uocchio). Diversi sono i metodi. Tra questi si ricorda la pratica che prevede l’utilizzo di un piatto fondo pieno d’acqua in cui vengono versate alcune gocce di olio d’oliva. Chi pratica il rito recita preghiere e formule segrete, spesso accompagnate da sbadigli o segni di croce, per “tagliare” il malocchio e liberare la persona. Secondo la tradizione, le formule dell’occhiatura possono essere insegnate e tramandate solo in un momento preciso dell’anno: la notte di Natale.

Nato a Napoli, Ulderico Di Domenico è un artista eclettico che ha sviluppato l’arte in ogni direzione e linguaggio, dalla performance all’installazione, dalla pittura alla scultura, utilizzando diversi materiali e articolando l’idea secondo cui “l’arte non serve a decorare i muri, ma è uno strumento offensivo e difensivo” senza tralasciare materiali riciclati e temi legati al mare e alla tradizione partenopea, come polpi e Pulcinella.

Tra le sue attività principali figurano la fondazione della rassegna “Artestesa” a Napoli, il ruolo di ambasciatore di “Berlinapoli” e la co-fondazione del movimento underground “Area”.

Nel 1989 ha partecipato alla storica occupazione del “Tienamment”, centro di cultura e arte indipendente. Ha collaborato con “Studio Aperto Multimediale”, “Cielo celeste, emporio spirituale”, “Dissociazione culturale”, “Eretici sfrattati”.

 Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, tra cui “Neapolitan Fire” a Berlino (2015) e “States of being at the borders of humanity” a Londra (2017), oltre a collaborare con figure come Hermann Nitsch e il gruppo Contropotere.

Nel centro storico di Polla ha allestito una personale nel 2022 e nel luglio dello scorso anno ha ideato e diretto una performances partecipativa dal titolo “Eppur si muove” intorno all’antica locomotiva che si trova su un binario morto della ex stazione ferroviaria di Polla. Progetto sostenuto dall’Associazione Voltapagina e CSV Sodalis Salerno. “L’azione -spiegò all’epoca Di Domenico- ci ha portato in locomotiva da Polla in Palestina, transitando su un binario comune, in cui l’indifferenza non può essere di casa; dinanzi ad un genocidio ogni occasione deve essere sfruttata per parlare di Palestina. Le questioni della ferrovia del Vallo con annessa locomotiva di Polla e quella Palestinese non sono così lontane come sembrano, sono la faccia della stessa medaglia, e questa medaglia si chiama indifferenza”.

Condividi l'articolo:
Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close