
Di Giuseppe Geppino D’Amico
Buone notizie per gli olivicoltori della Campania. La Commissione Europea ha bloccato il raddoppio delle importazioni dell’olio tunisino che avrebbe favorito i trafficanti di olio e penalizzato i produttori locali.
A darne notizia è il Presidente Regionale di Coldiretti, Ettore Bellelli, ai microfoni di Vallo Più. Come richiesto da Coldiretti e Filiera Italia, l’Europa ha detto no all’aumento esponenziale delle importazioni.
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Il Commissario all’Agricoltura Christophe Hansen ha annunciato in una lettera che non sono previste concessioni commerciali aggiuntive per l’olio d’oliva. L’azione è andata a contrastare la proposta del Governo tunisino di rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione agevolato. Un pericolo mortale per i produttori, poiché nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano. L’olio tunisino, i cui arrivi negli ultimi periodi sono aumentati del 40%, ha un prezzo medio di circa 3,5 euro al chilo. Un dumping che scarica sui produttori italiani il peso della concorrenza sleale, costringendoli spesso a vendere al di sotto dei costi di produzione. Senza dimenticare i dubbi legati all’utilizzo, nel Paese africano, di pesticidi vietati in Europa.
“È arrivato il momento -sottolinea il Presidente Bellelli- di proteggere seriamente la salute dei cittadini consumatori, facendo in modo che i prodotti importati rispettino le stesse regole a cui sono sottoposti quelli europei. Il risultato ottenuto premia le attese dei produttori della Campania che stanno investendo tanto per diventare parte sempre più attiva di questo comparto su scala nazionale ed internazionale”. Non va dimenticato che la nostra regione si conferma un produttore significativo nel panorama olivicolo italiano, con oltre 70.000 ettari coltivati e una produzione che nel 2024/2025 ha registrato un notevole incremento, posizionandosi come sesto produttore nazionale. Le varietà principali includono la Pisciottana, Caiazzana, Carpellese, Rotondella e Minucciola.


