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Edili: il Piano Casa UE sia una svolta per giovani e sostenibilità

Federcepicostruzioni accoglie con piena soddisfazione l’annuncio del Piano Casa dell’Unione europea, un pacchetto da oltre 43 miliardi di euro accompagnato da una piattaforma di investimento paneuropea dedicata ad abitazioni sostenibili e a prezzi accessibili, con focus su alloggi per studenti e persone senza dimora.

Il presidente nazionale Antonio Lombardi sottolinea la portata strategica della misura. «Si tratta di un passaggio strategico perché l’Europa sceglie finalmente di non restare ai margini della crisi abitativa, ma di assumere un ruolo di coordinamento e di impulso agli investimenti buoni, al servizio delle persone e non della speculazione».

L’associazione auspica che le risorse vengano convogliate con decisione verso le esigenze abitative delle giovani generazioni, a partire da giovani coppie e studenti, indicati dal documento europeo come destinatari prioritari. «Senza un accesso stabile alla casa» evidenzia Lombardi «un’intera generazione rischia di vedere rinviati progetti di vita, lavoro e famiglia: i nuovi strumenti finanziari europei possono e devono tradursi in alloggi a prezzi equi per i giovani, in tutte le regioni del Paese, in particolar modo nel Mezzogiorno».

Altro pilastro fondamentale è l’attenzione alla sostenibilità ambientale, in linea con l’obiettivo europeo. «L’industria delle costruzioni è pronta a fare la propria parte» aggiunge Lombardi «puntando su materiali innovativi, tecniche a basso impatto ambientale e riqualificazione energetica profonda, in linea con le sfide della transizione verde e con gli standard europei più avanzati».

Federcepicostruzioni apprezza in particolare l’approccio del Piano che, oltre a costruire nuovo, dà forte rilievo al recupero e alla ristrutturazione del patrimonio esistente, stimando che circa il 20% del parco immobiliare sia oggi non abitato. «È esattamente la direzione che sosteniamo da anni» dichiara Lombardi «prima di consumare nuovo suolo, l’Italia deve mettere in sicurezza e in efficienza energetica l’enorme patrimonio edilizio esistente, con programmi strutturali di adeguamento sismico ed energetico che diano lavoro alle imprese, riducano la vulnerabilità dei territori e taglino le bollette delle famiglie».

Valorizzando anche il richiamo a costruire “in modo più intelligente”, l’associazione guarda con favore alle misure di semplificazione normativa e di coordinamento tra Stati membri. «Chiediamo al Governo e alle Regioni» afferma Lombardi «di agganciare subito questa opportunità, allineando le regole nazionali alla strategia europea per l’edilizia abitativa, semplificando procedure e rendendo più rapida la messa a terra dei fondi per la rigenerazione urbana».

Guardando al futuro, Federcepicostruzioni segue con interesse la proposta di una Alleanza europea per l’edilizia abitativa e di un Vertice europeo sugli alloggi. «Il messaggio che condividiamo» conclude Lombardi «è chiaro: la crisi abitativa non è un destino, ma il risultato di scelte che possono essere cambiate. Come mondo delle costruzioni siamo pronti a contribuire, affinché questo Piano dia davvero speranza ai giovani, sostegno alle famiglie che lavorano e una casa dignitosa a tutti».

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